Cirielli: “È fondamentale continuare a lavorare insieme”
Il 16 febbraio 2026, il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, si è recato a Bucarest per consultazioni politiche bilaterali con il Segretario di Stato agli Affari Europei, Clara Staicu.
L’incontro, svoltosi all’inizio delle celebrazioni per l’Anno Culturale Italia – Romania 2026, ha sottolineato l’eccellente stato del dialogo bilaterale, un rapporto storico ora rafforzato da rinnovate relazioni culturali, economiche e sociali.
Lanciata ufficialmente nel novembre 2025 presso la Camera dei Deputati, l’iniziativa si articola in due fasi principali: dicembre 2025 – luglio 2026 e luglio 2026 – dicembre 2026.
Dicembre 2025 – luglio 2026: questa fase si concentrerà sulla promozione della cultura romena in Italia. L’apertura ufficiale è avvenuta il 1° dicembre 2025 al Teatro dell’Opera di Roma con un concerto di gala dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest.
Luglio 2026 – dicembre 2026: la seconda fase si concentrerà sulla promozione della cultura italiana in Romania.
Va ricordato che la comunità romena è la più grande comunità straniera in Italia, mentre l’Italia rimane il principale Paese investitore in Romania per numero di imprese registrate.
I colloqui hanno posto l’accento, tra l’altro, sulla partecipazione congiunta alla missione di pattugliamento aereo, parte del rafforzamento del fianco orientale della NATO, e sul sostegno a Ucraina e Moldova.
Infatti, il 23 luglio 2025, presso la base aerea di Mihail Kogălniceanu, si è tenuta la cerimonia di chiusura dell’operazione “Black Storm II”, che ha segnato la fine delle attività della TFA – 51st Wing.
Il contingente dell’Aeronautica Militare, schierato in Romania per l’operazione NATO di enhanced Air Policing, ha collaborato, con caccia Eurofighter Typhoon, per oltre quattro mesi con i colleghi della Forțele Aeriene Române per garantire la sorveglianza dello spazio aereo del Mar Nero.
Altrettanto importante il sostegno condiviso verso l’allargamento UE nei Balcani occidentali, oltre che la cooperazione nell’ambito dell’Iniziativa centro europea, di cui la Romania detiene la presidenza nel 2026, in vista delle celebrazioni del trentennale che si svolgeranno a Trieste il prossimo 17 marzo.
La riunione ha quindi permesso di esplorare le nuove e numerose opportunità di collaborazione in molti ambiti strategici, quali, anzitutto, infrastrutture e difesa, soprattutto nel comune quadro di riferimento europeo del programma SAFE.
“La Romania è un partner strategico per l’Italia, a cui ci lega una radicata e storica amicizia. È fondamentale continuare a lavorare insieme per affrontare al meglio le sfide del delicato contesto internazionale di oggi”.
Lo ha commentato il Vice Ministro al termine delle consultazioni, per poi incontrare, presso l’Ambasciata, le varie componenti del Sistema Italia e della comunità imprenditoriale italiana a Bucarest.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


