
A cura di Agenzia Nova
Gli Usa: “Drone iraniano abbattuto, aggressivo nei confronti della portaerei Lincoln. Confermati colloqui con Teheran”
“Il presidente Trump resta impegnato a perseguire sempre prima la diplomazia, ma perché la diplomazia funzioni, ovviamente, ci vogliono entrambe le parti”, ha detto la portavoce Leavitt
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) “ha effettivamente preso la decisione di abbattere il drone iraniano. Era senza pilota e si stava comportando in modo aggressivo nei confronti della nostra USS Lincoln”. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt intervenendo a “Fox News”. Per quanto riguarda il presidente Trump “resta impegnato a perseguire sempre prima la diplomazia, ma perché la diplomazia funzioni, ovviamente, ci vogliono entrambe le parti”, ha concluso.
In precedenza, un caccia statunitense ha abbattuto un drone iraniano nel Mar Arabico dopo che questo si era avvicinato “aggressivamente” a una portaerei statunitense. Lo ha reso noto l’esercito Usa, spiegando che l’incidente è avvenuto mentre la portaerei Uss Abraham Lincoln stava attraversando il Mar Arabico, a circa 500 miglia (800 chilometri) dalla costa meridionale dell’Iran. “La Uss Abraham Lincoln stava attraversando il Mar Arabico a circa 800 chilometri dalla costa meridionale dell’Iran quando un drone iraniano Shahed-139 ha manovrato inutilmente verso la nave. Il drone iraniano ha continuato a volare verso la nave nonostante le misure di de-escalation adottate dalle forze statunitensi che operano in acque internazionali”, ha dichiarato il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), il capitano Tim Hawkins. Secondo quanto riferito da Hawkins, un caccia F-35C ha abbattuto il drone iraniano per autodifesa, al fine di proteggere la nave e il suo equipaggio. Nessun militare statunitense è rimasto ferito e nessun equipaggiamento è stato danneggiato. “Le forze del Centcom operano ai massimi livelli di professionalità e garantiscono la sicurezza del personale, delle navi e degli aerei statunitensi in Medio Oriente. Le continue molestie e minacce iraniane nelle acque internazionali e nello spazio aereo non saranno tollerate. L’aggressione inutile dell’Iran nei pressi delle forze statunitensi, dei partner regionali e delle navi commerciali aumenta i rischi di collisione, errori di calcolo e destabilizzazione regionale”, ha dichiarato Hawkins.
Poco dopo questo episodio, sempre nella giornata di oggi, almeno sei motovedette iraniane armate con mitragliatrici calibro 50 si sono avvicinate ad una petroliera statunitense nello Stretto di Hormuz ordinandole di spegnere i motori e prepararsi all’abbordaggio. Lo ha riferito il “Wall Street Journal”, citando la società di sicurezza marittima Vanguard Tech, secondo cui l’imbarcazione ha invece aumentato la velocità ed è stata successivamente scortata da una nave da guerra statunitense. Funzionari Usa hanno confermato che imbarcazioni armate iraniane hanno tentato di fermare una nave battente bandiera statunitense e che questa è stata accompagnata in sicurezza. “Alla luce dell’aumento dell’attività militare e delle elevate tensioni regionali, il rischio di un errore di valutazione non può essere escluso”, ha affermato Vanguard in una nota. Secondo il fornitore di dati sulle materie prime Kpler, la petroliera identificata da Vanguard proveniva dagli Emirati Arabi Uniti ed era diretta in Bahrein, sede di una importante base navale statunitense.
Dopo una telefonata con l’inviato di Trump, Steve Witkoff, come riporta il giornalista di “Axios” Barak Ravid, la portavoce Leavitt ha confermato che “al momento i colloqui con l’Iran sono ancora programmati e continueranno più avanti questa settimana”.
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