
I 30 all’ora.
I sindaci di Milano e di Bologna, in rappresentanza delle due facce dello stesso fenomeno (quella radical-chic-calzetti-arcobaleno e quella comunista) impongono ai cittadini il limite per le auto dei 30 km/h.
Non c’è niente da fare: una sinistra nata per liberare il popolo dalle catene, continua ad aggiungerne in ogni occasione e sotto ogni latitudine. Invece di sciogliere da vincoli, lacci, obblighi e trappole, impone ai suoi sudditi, oltre alle regole imposte dalla natura, quelle della sua idrologia infallibile.
I cittadini non vanno ascoltati, vanno educati o, come nei paesi dove ancora governano, rieducati, dato che da soli – non avendo capito Karl Marx e Lenin – non possono capire.
A ciò si aggiunge la smania piccolo borghese (perché tali sono ormai i loro dirigenti) di apparire “à la page”, in linea con green, woke e tutto il ciarpame che loro ritengo cultura, non avendone una vera.
Per ribaltare i sondaggi il PD cala il jolly e manda in tv la Serracchiani.
L’Europa, nella guerra contro Russia e America, sotto l’illuminata guida della Fuhrerin Frau Ursula, ha come alleata l’Ucraina. La parola d’ordine è una sola, indefettibile e vincolante per tutti: VINCERE!
Eufemismi.
Ci sono malintesi tra USA e UE.
Non fa caldissimo.
Donna di contenuta virtù.
Nomen Omen.
Il danese più famoso? Andersen.
Il danese più famoso? Andersen.
ANM furibonda contro Nordio.
Non si dà pace, come un giacobino a cui abbiano rubato la ghigliottina.
Non si dà pace, come un giacobino a cui abbiano rubato la ghigliottina.
Pare che, dopo l’intervento, Macron lo abbiano portato fuori a braccia.
Tecnodestre. Torsione autoritaria. Riferisca in Parlamento. Sono a fine corsa.





