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La Cina e la genesi della sua crescita

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La Cina se è diventata tra i paesi più evoluti e industrializzati al mondo a mio avviso deve ringraziare soprattutto gli USA.

Vorrei ripercorrere le tappe che secondo me sono state fondamentali per la Cina per assurgere al ruolo di superpotenza militare ed economica. 

Nel 1931 la Cina fu occupata dal Giappone in Manciuria e solo grazie all’impegno militare degli americani nel Pacifico il Giappone è stato sconfitto.

Con la sconfitta del Giappone la Cina ha posto fine all’occupazione giapponese iniziata nel 1931 riacquistando la propria sovranità con l’instaurazione di un governo nazionalista guidato da Chiang Kai schek. Nel 1949 il partito comunista cinese è salito al potere iniziando il percorso che ha permesso al paese di raggiungere le prime posizioni tra le nazioni più industrializzate.

Negli anni ottanta e novanta gli Stati Uniti hanno iniziato a fornire ingenti aiuti economici e tecnologici alla Cina in termini di investimenti diretti e di massicci trasferimenti di tecnologie avanzate nel settore aereonautico e dell’elettronica. A questo si aggiunse che gli Usa iniziarono ad aprire i loro mercati ai cinesi permettendogli di esportare le loro merci con un enorme accumulo di riserve in valuta estera.

Il 1979 fu un anno fondamentale per l’inizio di questo cambiamento che avrebbe visto la Cina assurgere al ruolo che ricopre oggi firmando accordi commerciali con gli USA normalizzando le relazioni commerciali tra i due paesi. La firma di questi accordi fu importante per l’ingresso della Cina nel WTO avvenuto nel 2001 consentendo a quest’ultima l’accesso ai mercati globali.

Di pari passo gli Usa con la loro politica internazionale stabilizzarono la situazione geopolitica nella regione dell’Indo pacifico prevenendo guerre che avrebbero destabilizzato i paesi in quell’area del pianeta.

Da quel momento abbiamo assistito all’ascesa della Cina poiché tutti i paesi industrializzati cominciarono a trasferire le loro produzioni industriali in Cina come Apple ad esempio che rappresenta la multinazionale americana con la più alta capitalizzazione al mondo nel suo settore.

In Cina le condizioni per produrre erano molto vantaggiose con un costo del lavoro molto contenuto e il Governo cinese adottò politiche di deregulation che incoraggiarono gli investimenti stranieri cominciando a privatizzare le imprese statali riducendo barriere commerciali. Inoltre i cinesi hanno cominciato ad investire massicciamente in infrastrutture e in progetti energetici che le ha permesso di estrarre molte risorse minerarie. Oggi è diventata il paese con le maggiori capacità di lavorazione delle terre rare necessarie all’economia green. Non si è fermata mai investendo molto anche nel campo della robotica e IA fornendo un notevole capitale umano per lo sviluppo delle nuove tecnologie.

Con l’aumento delle risorse finanziarie a disposizione la Cina ha lanciato un’azione politica tesa a ridurre drasticamente la povertà nel paese consentendo l’accesso all’istruzione anche alle classi meno abbienti.

A questo miglioramento delle condizioni sociali dei cittadini cinesi si è aggiunto l’investimento nel sistema sanitario del paese riducendo il tasso di mortalità. Nei suoi piani di sviluppo il governo cinese ha deciso di investire in alcuni settori strategici legati all’elettronica, auto motive, chimica promuovendo l’innovazione e la ricerca.

Sul fronte internazionale non ha perso tempo annunciando accordi commerciali con molti paesi per promuovere la nuova Via della seta favorendo la cooperazione in termini di costruzione d’infrastrutture con sessanta Nazioni. Inoltre ha cercato di inserirsi in molte organizzazioni internazionali per aumentare il suo soft power.

Contrariamente gli USA oggi stanno adottande politiche tese al disimpegno da molte organizzazioni internazionali.

Come mai oggi gli USA vedono la Cina come il loro maggior competitor e un potenziale nemico se hanno contribuito così al suo sviluppo?

Inizialmente questo travaso di ricchezza dall’Ovest verso la Cina è stato fondamentale per aumentare i margini di profitto delle maggiori aziende tecnologiche americane, utili tali da farle diventare tra le prime al mondo nel loro settore per capitalizzazione.

 A un certo punto gli Usa hanno visto crescere la potenza militare della Cina definendola nel 2017 un pericoloso rivale strategico, vedendo nel Dragone il competitor mondiale più pericoloso per mantenere la loro leadership.

Gli Usa vedono nella Cina un paese che non rispetta i diritti umani e la democrazia e per questo ritengono che sia come far partecipare una squadra in un campionato di calcio, con delle regole che tutti gli altri devono rispettare mentre ai cinesi sono concesse deroghe.

I cinesi investendo molto nella raffinazione delle terre rare sono diventati monopolisti in questo settore e quindi nonostante i dazi imposti dagli USA e dall’UE la Cina continua a essere un paese con un enorme surplus commerciale che nel 2025 ha raggiunto 1.200 miliardi di dollari.    

Napoleone disse: “Lasciate dormire la Cina, perché quando si sveglierà, il mondo tremerà”.               

Autore

  • Redazione

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