Home Politica TERRORISTI, INQUIETA LA COMPLICITÀ DI CHI LI HA SOSTENUTI POLITICAMENTE

TERRORISTI, INQUIETA LA COMPLICITÀ DI CHI LI HA SOSTENUTI POLITICAMENTE

0

di Eugenio Baresi*

Polizia di Stato, Guardia di Finanza e AISE producono una documentazione talmente precisa e puntuale su enormi finanziamenti ad Hamas da parte di finte organizzazioni umanitarie che la procura antimafia e antiterrorismo unitamente a quella di Genova si vedono costrette ad agire.

Da tempo alcuni personaggi erano ampiamente conosciuti tanto da essere da anni inseriti nella lista delle organizzazioni terroristiche da parte del Dipartimento di Stato americano.

Ma non si vuole qui giungere a condanna immediata.

Certo dispiace che simili personaggi abbiano avuto ampia platea informativa connivente, consapevolmente, con attività per nulla umanitarie.

Certo inquieta la complicità di molti nel sostenerli anche politicamente.

Quello che appare ancor più inquietante per noi qui in Italia è altro.

Assistiamo contemporaneamente all’ennesima disperante affermazione di autorevolissima parte della cosiddetta magistratura che costretta dai fatti ad agire, vuole quasi scusarsi con i terroristi.

Ecco che quindi, fuori contesto, fuori luogo, fuori dalle competenze si scaglia nel medesimo comunicato contro Israele.

Parrebbe di poter dire fuori di testa.

Ma questa divaricazione fra rispetto del ruolo e dei doveri contrapposti alla propria visione politica non è nuova, anzi nelle indagini che riguardano il terrorismo mediorientale è la tragica consuetudine.

Per non perdersi nella numerosità degli accadimenti pare sufficiente l’eclatante cortocircuito della vicenda di Ustica.

Dall’immediatezza erano note, non semplicemente evidenti, le connessioni con il terrorismo palestinese.

Fin da subito era eclatante il rapporto con i missili sequestrati dalle nostre forze dell’ordine a sedicenti rappresentanti palestinesi con esponenti della estrema sinistra politica.

Adesso sono note le informative desecretate dei nostri servizi informativi che illustrano quei fatti.

Agire nell’approfondimento giudiziario mai è stato fatto.

Quindi oggi la preoccupazione non sta nel comportamento delle cosiddette organizzazioni umanitarie per fine terroristici, la preoccupazione sta nel rispetto dell’interesse nazionale che deve essere tutelato da parte di tutti i rappresentanti dei diversi poteri.

Non è spiegabile che procure importanti, addirittura “super procure” si inerpichino in considerazioni politiche contro uno stato che è vittima inequivocabilmente di un terrorismo assassino.

Non è sopportabile che di fronte ad una inchiesta tanto accurata, delle nostre forze di sicurezza, vogliano quasi smarcarsi da provvedimenti che pare abbiano dovuto effettuare con dispiacere.

L’insopportabile sofferenza che i conflitti comportano necessità serietà e rigore.

Imbrogliare chiedendo soldi e solidarietà per presunti innocenti sofferenti e tali soldi darli a terroristi pare insopportabile.

Ancor più ingiustificabile mischiare le responsabilità che per altro sono evidenti.

Confondere aggredito e aggressore può essere opportuno per chi è parte di uno schieramento politico, insopportabile per chi deve agire sulle evidenze che richiedono il suo intervento.

Che certi ruoli servano per evidenziare il proprio desiderio di diventare protagonisti della politica è una consuetudine della super procura, ma non è consuetudine tranquillizzante per il rispetto delle regole della tanto amata Costituzione.

Proprio ieri è stato il quarantesimo anniversario del drammatico attentato terroristico palestinese all’aeroporto di Fiumicino.

Che l’interesse politico di qualche magistrato distolga dal vero pericolo è esso stesso pericoloso.

Non è polemica, è semplice osservazione dei fatti.

Fortunatamente l’efficienza assoluta del lavoro delle nostre forze dell’ordine e dei nostri servizi informativi sono una positiva evidenza che vale la pena ricordare ci è invidiata, molto invidiata, dai grandi paesi europei e non solo.

Non venga dispersa dalla vocazione politica di chi non deve avere tale vocazione.

Ex parlamentare e segretario della Commissione Stragi

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui