
Ucraina, l’America di Trump tentenna mentre la guerra continua
Washington potrebbe sfilarsi dal processo di pace, ma l’inviato Usa parla di un accordo “davvero vicino”.
Sul terreno, nuovi attacchi, blackout prolungati e avanzate russe. Donald Trump potrebbe abbandonare il processo di pace sull’Ucraina. A suggerirlo è stato Donald Trump Jr. al Doha Forum, affermando che il conflitto non è una priorità per gli americani e ribadendo l’imprevedibilità del padre.
Secondo il figlio del presidente, la vera emergenza per gli Stati Uniti è la lotta ai cartelli della droga, un pericolo “più grande di qualsiasi cosa in Ucraina o in Russia”. Pur escludendo un “abbandono” di Kiev, Trump Jr. ha sostenuto che l’opinione pubblica Usa non vuole guerre infinite né ulteriori finanziamenti militari, definendo l’Ucraina “più corrotta della Russia” e Volodymyr Zelensky un abile “esperto di marketing”.
Dure anche le critiche all’Unione europea e all’Alto rappresentante Kaja Kallas: le sanzioni contro Mosca “non funzionano” e l’attesa del collasso russo “non è un piano”. In apparente contrasto, Keith Kellogg, inviato di Trump per l’Ucraina, ha dichiarato che un accordo per porre fine al conflitto è “davvero vicino”.
Intervenendo al Reagan National Defense Forum,Kellogg ha indicato nel futuro del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia i nodi decisivi: “Siamo negli ultimi dieci metri”. Ha parlato di una guerra senza precedenti dalla Seconda guerra mondiale, con oltre due milioni di perdite complessive, e della necessità urgente di fermare i combattimenti.
Intanto la guerra prosegue. Kiev denuncia blackout fino a 12-16 ore al giorno dopo i recenti attacchi russi alla rete elettrica: serviranno settimane per ripristinare il sistema, secondo Ukrenergo.
Mosca rivendica l’abbattimento di 77 droni ucraini e il controllo di nuove località nelle regioni di Donetsk e Kharkiv. Tra incertezze politiche a Washington e violenze sul campo, il destino della guerra resta appeso a negoziati difficili e a un inverno sempre più duro per l’Ucraina.





