
Strage antisemita in Australia. In 2mila stavano celebrando la festività di Hanukkah. Attentatori pakistani. La Polizia: “È terrorismo”. Sono 12 i morti e 29 feriti. Ucciso il rabbino di Sidney.
Sparatoria a Bondi Beach, Sydney, in Australia: sarebbero almeno 12 le persone rimaste uccise, tra di loro anche rabbino di Sydney Eli Schlanger, lo riporta il Times of Israel.
I feriti sono 29, ma il bilancio è provvisorio. Il rabbino emissario si chiamava Chabad Eli Shlanger, tra le vittime anche un bambino di una scuola ebraica locale.
Il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, nel corso di una conferenza stampa, ha detto che si è trattato di un attacco terroristico.
Non è conosciuto ancora il numero preciso delle persone che hanno aperto il fuoco sulla folla che celebrava la festa ebraica di Hanukkah sulla spiaggia. Due attentatori, probabilmente di origine pakistana, sono stati uccisi dalla polizia.
Al momento le autorità non hanno confermato la nazionalità degli attentatori, si cerca un terzo sospetto che sarebbe riuscito a sfuggire. Confermato il ritrovamento di un ordigno esplosivo in un veicolo appartenente a uno dei presunti autori: “Abbiamo rilevato un ordigno esplosivo rudimentale in un’auto collegata a uno dei due terroristi. Gli artificieri della polizia stanno lavorando sul luogo del ritrovamento”, ha dichiarato il capo della polizia.
Jeremy Leibler, presidente della Federazione Sionista d’Australia ha dichiarato: “La comunità ebraica è sotto shock. C’erano 2.000 membri della comunità ebraica che celebravano Hanukkah e accendevano insieme la prima candela a Bondi Beach. Siamo in stato di massima allerta”. Uomini scesi dal veicolo in Campbell Parade, vicino al Bondi Pavilion, hanno aperto il fuoco intorno alle 18.40 (le 8.40 in Italia).
Uno degli attentatori è stato disarmato Ahmed al Ahmed, un uomo di 43 anni, che ha due figli e gestisce un negozio di frutta. Ahmed al Ahmed è riuscito a disarmare uno degli attentatori prendendolo alle spalle e saltandogli addosso mentre sparava.
L’attentatore è inciampato ed è caduto. Ahmed gli ha puntato il fucile, ma non ha sparato e si è limitato ad attirare l’attenzione della polizia della polizia mentre a pochi metri l’altro terrorista continuava a sparare.
L’Australia sradicherà “odio, violenza e terrorismo”, ha dichiarato il primo ministro australiano Anthony Albanese, annunciando di aver convocato per questa sera una riunione urgente del comitato per la sicurezza nazionale e sottolineando che la comunità ebraica avrà tutte le risorse necessarie. ”C’è stato un devastante episodio terroristico a Bondi, durante la celebrazione dell’Hanukkah in riva al mare. Si tratta di un attacco mirato contro gli ebrei australiani il primo giorno di Hanukkah, che dovrebbe essere un giorno di gioia, una celebrazione della fede, ma è un atto malvagio, antisemita e terroristico che ha colpito il cuore della nostra nazione’.
”Un attacco contro gli ebrei australiani è un attacco contro ogni australiano e contro ogni australiano”, ha proseguito Albanese, affermando che ”non c’è posto per questo odio, questa violenza e questo terrorismo nella nostra nazione. Voglio essere chiaro: li sradicheremo”.
Rivolgendosi alla comunità ebraica, Albanese ha detto che ”come primo ministro, a nome di tutti gli australiani, dico alla comunità ebraica: siamo al vostro fianco. Vi abbracciamo e stasera ribadiamo che avete tutto il diritto di essere orgogliosi di chi siete e di ciò in cui credete”. Albanese ha quindi aggiunto che gli ebrei hanno tutto ”il diritto di pregare, studiare, vivere e lavorare in pace e sicurezza. E ci arricchite come nazione. Non dovreste mai dover sopportare la perdita che avete subito oggi. Non dovreste mai conoscere la paura che avete conosciuto oggi”.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha condannato la sparatoria a Sydney, definendola un “crudele attacco contro gli ebrei” e ha esortato le autorità australiane a intensificare la lotta contro l’antisemitismo. “Proprio in questi momenti, le nostre sorelle e i nostri fratelli a Sydney, in Australia, sono stati attaccati da vili terroristi in un attacco molto crudele contro gli ebrei”, ha dichiarato Herzog in un discorso durante un evento a Gerusalemme, dove ha invitato l’Australia a “combattere contro l’enorme ondata di antisemitismo che sta affliggendo la società australiana”.
Tra i primi a esternare solidarietà e preoccupazione la premier italiana Giorgia Meloni con un post sui social: “Seguo con profondo dolore le drammatiche notizie che arrivano da Sydney. Nel condannare ancora una volta con fermezza ogni forma di violenza e di antisemitismo, l’Italia esprime il proprio cordoglio per le vittime e si stringe ai loro cari, ai feriti, alle comunità ebraiche e rinnova la propria amicizia al popolo australiano”
“A Sydney, un attacco terroristico antisemita ha colpito alcune famiglie riunite per festeggiare Hanukkah. La Francia esprime la propria solidarietà alle vittime, ai feriti e ai loro cari. Condividiamo il dolore del popolo australiano e continueremo a lottare senza sosta contro l’odio antisemita, che ferisce tutti noi, ovunque colpisca”. Così su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha condannato l’attentato. “Gli Stati Uniti condannano fermamente l’attacco terroristico in Australia che ha preso di mira una celebrazione ebraica. L’antisemitismo non ha posto in questo mondo”, ha scritto su X. “Le nostre preghiere – ha aggiunto – vanno alle vittime di questo orribile attacco, alla comunità ebraica e al popolo australiano”.





