Home editoriali IL GRUPPO GEDI BALLA IL SIRTAKY CON UN CONSERVATORE AMICO DI TRUMP

IL GRUPPO GEDI BALLA IL SIRTAKY CON UN CONSERVATORE AMICO DI TRUMP

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Se hai un padrone prima o poi questo, così come ti aveva comperato, ti vende. Tanto più il ragionamento vale se il padrone non è un editore, che vuole guadagnare vendendo informazioni credibili, ma un soggetto che ti ha comprato per usarti come strumento di propaganda e di pressione.

È quanto sta accadendo a Repubblica e ai suoi simili della catena Gedi, i quali, dopo aver ballato la manfrina per conto di De Benedetti e quella per conto di Elkann, ora si troveranno a ballare il sirtaki per conto del greco Theo Kyriakou, proprietario del gruppo Antenna (Ant1).

Theo Kyriakou, erede di una storica famiglia di armatori e figlio del precedente magnate e proprietario del gruppo Minos Kyriakou, è a capo di un impero mediatico fatto di decine canali televisivi, radio, contenuti digitali e altri investimenti nel settore tecnologico e dell’intrattenimento. 

Theo Kyriakou ha 51 anni, è laureato in Economia, Finanza Internazionale e Fisica alla Georgetown University e ha rapporti con figure di destra come Donald Trump (rapporti descritti come stretti e di lunga data e ha partecipato a cene con l’emiro del Qatar durante visite di Trump) e la famiglia Mitsotakis (premier greco Kyriakos). Questi contatti lo rendono un profilo “conservatore”.

Kyriakou condivide con Trump visioni “trumpiste”: enfasi su mercati liberi, investimenti senza vincoli UE e un approccio pragmatico agli affari internazionali. In Grecia e all’estero è percepito come alleato di élite conservatrici, con una reputazione di riservatezza, ma di grande influenza.

Con una presenza in Europa, Nord America e Australia, Antenna Group controlla 37 canali, in chiaro e a pagamento, raggiungendo un totale stimato di 140 milioni di persone – oltre 500 milioni a livello globale se si considerano le anche le partnership strategiche.

Kyriakou è anche azionista principale di K Group, una holding con interessi che spaziano dal trasporto marittimo (tramite l’Athenian Sea Carrier) all’immobiliare. La stessa holding ha anche una collaborazione con la Qatar Investment Authority (il fondo sovrano qatariota) per un fondo da circa un miliardo di dollari.

Antenna ha avviato una strategia di investimenti globali che include partecipazioni in Spotify, Twitter e Facebook prima delle quotazioni in borsa. 

Sotto la guida di Theodore, il gruppo si è imposto a livello internazionale, attirando partner dal Canada al Medio Oriente e, attraverso Raine Group, opera anche nella finanza legata a media e sport. 

Nel 2022, l’Arabia Saudita, tramite MBC Group (controllata dal fondo sovrano pubblico PIF, guidato da MBS), ha acquisito il 30% di Antenna Greece BV, una società olandese del gruppo Kyriakou, per circa 225 milioni di euro. Nonostante i legami, l’attuale trattativa per l’acquisizione del gruppo editoriale italiano Gedi (inclusi La Repubblica, La Stampa e radio come Deejay e Capital) da parte di Kyriakou (per circa 140 milioni di euro) non coinvolge direttamente MBC o PIF. L’offerta è stata presentata tramite Antenna Group BV, un veicolo societario interamente controllato dalla famiglia Kyriakou (con Theo, il fratello Xenofon e la sorella Athina come azionisti paritari).

Fonti vicine al dossier confermano che si tratta di un’operazione “100% in mano alla famiglia”.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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