
Volodymir Zelensky tesse la tela europea dopo che Trump ha giudicato ‘deludente’ il suo approccio ai negoziati di pace.
Ieri l’incontro con Giorgia Meloni, la quale è pronta a ribadire il sostegno a Kiev.
La giornata del presidente ucraino a Roma ha avuto iniziato a Castel Gandolfo da papa Leone XIV.
L’altro ieri Zelensky è stato ricevuto a Bruxelles dal Segretario generale della Nato, Mark Rutte, dal presidente del Consiglio europeo, António Costa, e dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. A Londra invece vertice con Starmer, Macron e Merz.
L’incontro con Giorgia Meloni è durato circa un’ora e mezza. Nella delegazione ucraina c’erano anche Rustem Umerov, il capo dei negoziatori che seguono i negoziati di pace, e il ministro degli Esteri Andriy Sybiha.
Con Meloni “abbiamo avuto un colloquio eccellente e molto approfondito su tutti gli aspetti della situazione diplomatica. Apprezziamo il ruolo attivo dell’Italia nel generare idee concrete e definire misure per avvicinare la pace. L’ho informata sul lavoro del nostro team negoziale e stiamo coordinando i nostri sforzi diplomatici. Contiamo molto sul continuo sostegno dell’Italia: è importante per l’Ucraina”, ha poi scritto Zelensky su X. “Desidero anche esprimere la mia gratitudine per il pacchetto di assistenza energetica e per le attrezzature necessarie: è esattamente ciò che sosterrà le famiglie ucraine”, ha aggiunto ringraziando l’Italia.
“Oggi abbiamo già discusso con il nostro team negoziale i risultati del lavoro svolto ieri a Londra, condotto a livello dei Consiglieri per la Sicurezza Nazionale dei nostri partner europei. Questo è stato concordato ieri a livello di leader. Stiamo lavorando molto attivamente su tutte le componenti dei potenziali passi verso la fine della guerra. Le componenti ucraina ed europea sono ora più sviluppate e siamo pronti a presentarle ai nostri partner negli Stati Uniti. Insieme alla parte americana, ci aspettiamo di rendere rapidamente i potenziali passi i più fattibili possibile”. Lo scrive su X il presidente ucraino Zelensky.
“Siamo impegnati per una vera pace e rimaniamo in costante contatto con gli Stati Uniti. E, come giustamente sottolineano i nostri partner nei team negoziali, tutto dipende dalla disponibilità della Russia ad adottare misure efficaci per fermare lo spargimento di sangue e impedire che la guerra si riaccenda. Nel prossimo futuro, saremo pronti a inviare i documenti perfezionati agli Stati Uniti”, ha sottolineato.
Nel frattempo Putin ha affermato che il Donbass è “territorio russo, questo è un fatto storico”.
La Russia, ha aggiunto il capo del Cremlino, sta cercando di mettere fine a una guerra cominciata con un “colpo di Stato” a Kiev, nel 2014, ed è obbligata a farlo con mezzi militari. Questo territorio è importante, è un nostro territorio storico, la Russia è stata creata in modo tale che questa terra è sempre stata parte della Russia”.
Alla fine del tour europeo Zelensky ha affermato: “Oggi abbiamo già discusso con il nostro team negoziale i risultati del lavoro svolto ieri a Londra, condotto a livello dei Consiglieri per la Sicurezza Nazionale dei nostri partner europei. Questo è stato concordato ieri a livello di leader. Stiamo lavorando molto attivamente su tutte le componenti dei potenziali passi verso la fine della guerra. Le componenti ucraina ed europea sono ora più sviluppate e siamo pronti a presentarle ai nostri partner negli Stati Uniti. Insieme alla parte americana, ci aspettiamo di rendere rapidamente i potenziali passi i più fattibili possibile”.
“Siamo impegnati per una vera pace – ha aggiunto Zelensky – e rimaniamo in costante contatto con gli Stati Uniti. E, come giustamente sottolineano i nostri partner nei team negoziali, tutto dipende dalla disponibilità della Russia ad adottare misure efficaci per fermare lo spargimento di sangue e impedire che la guerra si riaccenda. Nel prossimo futuro, saremo pronti a inviare i documenti perfezionati agli Stati Uniti”, ha sottolineato.





