
L’Ucraina dopo la caduta del Muro di Berlino e dopo l’operazione Gorbaciov ha rappresentato uno snodo di molte contraddizioni storiche che ha trovato i politicanti dell’Europa protervi e senza il senso delle responsabilità politica e la dovuta sensibilità culturale. Conclusione: l’Europa non è stata all’altezza di affrontare e di avere la saggezza di gestire una delle più importanti questioni geopolitiche che la storia recente presentava.
L’Europa si è fatta garante nel 2014 di accordi a Minsk e ha poi scientificamente trascurato di esserne autorità di garanzia. Un atteggiamento storicamente e politicamente gravissimo che ha tradito la sua firma e come ha ben detto e riconosciuto in ritardo Angela Merkel, fatto consapevolmente per molti anni: “Abbiamo voluto prendere tempo”. Un atto come questo che visto gravità e superficialità, può ben catalogarsi come un fattore che di solito è proprio dei “delinquenti irresponsabili”, i quali non hanno un marcato senso del proprio ruolo storico.
Oggi nessuno giustamente può più fidarsi della firma dell’Europa e della sia buona fede e così nessuno vuole più la Ue al tavolo della politica; non la vuole perché ha barato sapendo di barare.
Ecco perché il nemico non va cercato all’esterno – Putin – ma all’interno di una banda “di ottimati cooptati” nel brand Europa che ora implode per mancanza di credibilità internazionale, provocando un danno a tutta la storia dei Paesi europei.
Bisogna per questo per essere oggi onesti con sé stessi e partire con coraggio da un esame di realtà, facendo la tara alle molte buffonate che le istituzioni hanno promosso alterando i fatti della storia.
Certo oggi c’è un prezzo da pagare. La corruzione in Ucraina è molto ampia. Lo segnalano in molti senza vergogna. Ma il prezzo politico istituzionale che fa implodere la Ue con le sue buffonate riguarda la riconsegna che avverrà -non per conquista in armi- del Dombass, per accordo internazionale. E questo non sarà solo il prezzo dei molti morti innocenti da ambo le parti, ma sarà il sigillo di una negazione di autorità politica che l’Europa si è inflitta per i suoi comportamenti storici di irresponsabilità che una presunta classe politica di dilettanti ha continuato ad agitare una cultura di guerra senza avere la capacità di valutare realisticamente gli effetti che produceva.
Oggi realisticamente “Il dado è tratto”. C’è solo la voglia di essere pazienti, ma le carte sono sul tavolo.
L’Europa quelle carte non le potrà mai firmare ….non lo potrà principalmente perchè ha tradito sé stessa!
In questi tempi, dovrebbero essere in molti a provare un senso di nausea e di vergogna ma, sono accecati dal fumo del tifo e contemporaneamente da una mancanza di diottrie che li porta a confondere la realtà con i propri sconclusionati desideri e, con una cinica postura che anche la moltitudine di ignari morti. Sono in molti che implicitamente pensano siano più facile da rimuovere dalla propria coscienza. In questo atteggiamento sono implicitamente soccorsi e sostenuti da spregiudicati e presunti leader in permanente caduta verticale di consensi.





