
Qualcuno riesce a immaginare i reduci dai campi di sterminio nazisti che, appena liberati, cominciano ad ammazzarsi fra loro? O persone sopravvissute a una infernale carestia, ridotte a pelle e ossa, che iniziano a combattersi non appena compare sulle loro tavole un po’ di cibo?
Cosa hanno fatto i contadini ucraini dopo l’holodomor, o i Cambogiani alla caduta dei Kmer rossi? Hanno iniziato a spararsi a vicenda o si cono occupati di cercare cibo, un rifugio, coperte calde?
A Gaza sono iniziate le rese dei conti fra palestinesi. Hamas sta fucilando chiunque sia sospettato di essere stato una “spia israeliana”, vari gruppi in lotta fra loro risolvono le divergenze a suon di fucilate. Strano comportamento per i reduci da un “genocidio” (basta vedere il terribile filmato che ormai è diventato virale).
Cose incredibili, o meglio furbescamente nascoste, che molti non vogliono nonostante l’evidenza vedere. Chissà dove sono i flottigliati?
Eppure quante volte abbiamo sentito dire, o letto, varie pseudo verità?
Agli Israeliani non importa nulla degli ostaggi, sono solo una scusa per “sterminare” i palestinesi e prendersi Gaza.
Oppure: Il sette ottobre lo hanno voluto gli israeliani, sempre per “sterminare” i palestinesi e “prendersi Gaza”.
Ora, a parte il fatto che sono stati gli israeliani a consegnare Gaza ai palestinesi (cosa che gli egiziani non hanno mai fatto), a parte questo, agli israeliani interessavano tanto poco gli ostaggi che hanno liberato 2.000 terroristi pur di riavere 20 ostaggi.
Quanto al 7 ottobre che sarebbe stato una “scusa” per iniziare il massacro dei palestinesi: è bastato che Hamas, il responsabile della mattanza, accettasse di discutere il suo allontanamento da Gaza perché i “massacri” (in realtà azioni di guerra) dei palestinesi cessassero.
Se il processo di pace andrà avanti la verità, già evidente, verrà definitivamente a galla. Per la vergogna di tutti i mentitori professionali.





