
Quel Marx che viene ignorato. E prende un Nobel.
«Il capitalismo distrugge e riconfigura gli ordini economici precedenti, ma deve anche svalutare incessantemente la ricchezza esistente (attraverso la guerra, l’abbandono o crisi economiche regolari e periodiche) al fine di spianare il terreno per la creazione di nuova ricchezza.» . A dirlo è quel Marx troppo ignorato soprattutto dalla sinistra. L’unico Marx ancora attuale perché lucidamente prospettico. Come per l’avvento del potere finanziario che predisse.
La teoria delle “forze creativo-distruttive”, ripresa nel tempo da massimi pensatori, è sua. Ma abbasso i paroloni: andiamo al pratico con esempi.
Le compagnie che una volta avevano dominato nuove industrie – la Xerox per le fotocopiatrici o la Polaroid per la fotografia istantanea – hanno visto crollare i loro profitti e il loro dominio quando i concorrenti hanno lanciato progetti migliori o ridotto i costi di produzione. In termini di tecnologia, la musicassetta aveva sostituito lo Stereo8, per poi essere rimpiazzata a sua volta dal compact disc, dai download su lettori MP3 e dai servizi di streaming online come Spotify o Deezer, le aziende che hanno lucrato con una tecnologia che diventa progressivamente obsoleta non sempre riescono ad adattarsi al meglio al contesto economico creato dalle nuove tecnologie. Vale anche per l’informazione. Un esempio è il modo in cui siti di notizie online supportati dalla pubblicità come l’Huffington Post stanno portando alla distruzione creativa del giornale tradizionale.
L’innovazione di successo è cioè una fonte temporanea di potere di mercato, che erode i profitti e la posizione delle vecchie imprese ma che alla fine cede alla pressione delle nuove invenzioni commercializzate dai concorrenti in competizione.
La “distruzione creativa” è un importante concetto economico in grado di spiegare molte delle dinamiche o cinetiche del cambiamento industriale: tra essi, la transizione da un mercato competitivo a un mercato monopolistico e viceversa. Le crisi scoppiano quando tutto il potere capitalista è al massimo della potenza. La risposta è la “distruzione” forzata di forze produttrici, controbilanciata dalla “creazione” «con la conquista dei nuovi mercati e lo sfruttamento più perfetto degli antichi
Ma attenzione!! Lo sconvolgimento non si ferma al mercato. «L’effetto dell’innovazione continua […] è la svalutazione, se non la distruzione, degli investimenti ma anche delle abilità lavorative del passato» … Ed inoltre: «Questo è anche il periodo durante il quale l’interesse monetario si arricchisce a spese dell’interesse industriale»,
Io guardo all’avvenuto predominio della finanza sull’industria, al crollo della globalizzazione, alla nuova competizione dura sui commerci, all’arrivo dell’AI. Ed anche ai focolai di guerra accesi e mai spenti, col fuoco che cova sotto le ceneri. Marx e Schumpeter mi perdoneranno se semplifico dicendo che siamo oggi in queste condizioni che essi avevano previsto. Una crisi colossale, esplosiva. Credo che la risposta della sinistra dovrebbe essere quella di aprirsi, nelle sue strategie politiche e proposte di governo, alla realtà mondiale che muta profondamente e velocemente: ed invece si provincializza sempre più. Dovrebbe essere quelle di sapere della inevitabilità della svalutazione del lavoro, delle professionalità, dell’occupazione e dunque preparare i lavoratori a cambiare cultura, mentalità, sapere, professionalità: ed invece si attarda su altro.
Ho avuto la sensazione che un pezzo del movimento giovanile, se depurata dalle scorie di strumentalità colpevoli e irresponsabili, lo avesse posto nel suo mirino nelle sue manifestazioni.
Ho avuto conferma che, al livello di studio e dell’ “intellighenzia”, il problema è studiato attentamente: il Nobel dell’economia appena assegnato è su questa materia.
Dunque una “base” disponibile a capire e muoversi coerentemente; un “piano alto” in grado di indicare criticità e suggerire strade.
In mezzo il vuoto. Che fa stridere la mancata presenza della sinistra riformista più che quella della destra conservatrice.





