di Giovanni Bernardini
Israele è il solo stato del mondo di cui si dica che “ha diritto di esistere”.
E’ il solo stato del mondo circondato da nemici ha hanno un solo scopo: cancellarlo dalla faccia della terra.
E’ il solo stato nel mondo in guerra dal giorno della sua nascita, quasi 80 anni fa.
E’ il solo stato del mondo che dopo una guerra vittoriosa ha restituito al nemico i territorii occupati in cambio del semplice riconoscimento diplomatico
Israele è l’unico stato del mondo a cui si chiede di combattere le guerre cui è costretto senza arrecare danno alcuno ai civili del paese nemico
Le guerre che Israele è costretto a combattere sono le uniche in tutta la storia del genere umano in cui uno stato belligerante fa di tutto per ridurre le perdite civili del nemico.
Gli alleati anglo americani avvisarono forse le popolazioni civili di Dresda e Norimberga prima che queste città venissero bombardate? I sovietici permettevano che nell’aprile del 1945 arrivassero aiuti umanitari ai civili Berlinesi? Nel corso della guerra civile in Siria o della guerra fra Iran e Iraq le parti in campo permettevano il passaggio di aiuti umanitari?
I bambini israeliani quando vanno a scuola sono spesso costretti a interrompere le lezioni per correre ai rifugi anti missile, questo da sempre.
Le tasse dei contribuenti israeliani vengono usate anche per acquistare costosissimi dispositivi anti missile senza i quali in Israele ci sarebbero tutti i giorni stragi di civili.
Eppure questo stato che lotta per l’elementare diritto di vivere, questo stato fondato dai sopravvissuti all’olocausto viene oggi accusato di “genocidio”. E questo non da fanatici fondamentalisti islamici, no, da occidentali che si autodefiniscono “democratici e liberali”.
Da vomitare.




