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LE PIAGHE D’EUROPA PER UN PRIMO MAGGIO DI LUTTO

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Primo maggio morte

Il Primo Maggio è la festa del lavoro e se non c’è lavoro non ci sono i lavoratori, ma i disoccupati o i soggetti a reddito assistenziale, così ché il popolo diventa massa assistita, perché impoverita e, come tale, dominabile e orientabile.

I geni di Davos, immersi nella bava dei politici e dei competenti europei osannanti, ci hanno detto che dovremmo diventare poveri, nullatenenti, così saremo davvero felici.

L’Unione Europea, per realizzare questa satanica idea, ha fatto di tutto per mandare al macero la capacità produttiva degli Stati aderenti, delocalizzando le produzioni laddove esistono gli schiavi, privando l’Europa di fonti energetiche, distruggendo capacità produttive e professionalità, imponendo ideologie malefiche, come il green, per rimpinguare le tasche alla City di Londra che intermedia i certificati verdi e quelli bianchi.

Anni di Unione Europea a trazione franco tedesca e con coalizioni socialiste e verdi, appoggiate dai democristiani teutonici (gli altri Ppe si sono accomodati leccando sotto il tavolo della Merkel), hanno prodotto il non lavoro, la disoccupazione, l’impoverimento di un’Europa che era la punta di diamante della produttività nel mondo.

Oggi il Primo Maggio non è la festa, ma il giorno del funerale del lavoro; è la festa dei tanatologi e dei tanatopratici di Bruxelles.

L’Europa di Ursula von der Leyen, dei socialisti e dei verdi e dei democristiani che li sostengono, è un disastro continuo, senza limiti e senza fine. Una iattura epocale simile alle “Piaghe d’Egitto”.

Le “Piaghe d’Egitto” sono le dieci catastrofi naturali descritte nel libro dell’Esodo della Bibbia, inflitte dall’Eterno agli Egizi per costringere il faraone a liberare il popolo ebraico dalla schiavitù. 

Qui, al contrario, le catastrofi politiche imposte da socialisti e verdi, con la corresponsabilità dei democristiani a conduzione tedesca, sono fatte per costringere i popoli ad assoggettarsi alle politiche neocon, agli interessi della City di Londra, ad un globalismo finanziario che resiste solo nel fortino di Bruxelles, mentre viene cancellato dagli Usa di Donald Trump.

La hybris delle élite europee, forse per mano di Dike, viene punita dagli eventi, che richiamano alla realtà.

Come scrive Leonardo Panetta, ottimo giornalista, lo “scorso 16 aprile, il gestore della rete elettrica spagnola Red annunciava trionfante che la produzione da rinnovabili era sufficiente per coprire la domanda di elettricità del paese. Il 28 aprile, il più grande collasso della rete nel paese iberico”.

Cialtroni allo sbaraglio? Si, ma anche colpevoli e consapevoli realizzatori di politiche distruttive.

“Sulle cause del blackout in Spagna – scrive ancora Panetta -, “cortocircuito” comunicativo. La società della rete elettrica ammette un problema di assorbimento della sovrapproduzione di energia solare. Il premier Sanchez invita a non scartare nessuna ipotesi e avverte del rischio di fake news. Intanto nel paese ci si chiede: quando riaccadrà?”.

Sanchez, il socialista che ha mandato a Bruxelles Teresa Ribera a garantirci che moriremo green, parla di fake news. Quando gli spagnoli, finalmente, lo manderanno a casa, sarà sempre troppo tardi.

Prosegue Panetta: “Ah, per altro quasi superfluo dire che in una situazione come il Blackout in Spagna, solo sistemi come Starlink tengono in piedi le comunicazioni di un paese. 4g e 5g non pervenuti per circa 10 ore”.

Che facciamo. Aspettiamo il sistema dei satelliti dell’Europa delle dieci piaghe?

Ancora Panetta: “Giornata a Valencia. Black out elettrico di 10 ore. Tutto bloccato. Lezione principale? Tenetevi sempre del contante in tasca e sarete pericolosamente vicini alla salvezza”.

Anche qui la piaga della moneta elettronica e dell’eliminazione del contante si rivolta contro chi ci vuole non solo poveri, ma controllati.

Nel frattempo ci dicono che forzando la prassi, la presidente della Commissione ha messo il generale tedesco André Denk a capo dell’Eda.

L’EDA (Agenzia europea per la difesa) è un organismo dell’Unione europea che si occupa di promuovere la cooperazione e la collaborazione tra gli Stati membri nell’ambito della difesa.

I soldi per il riarmo sono un affare tedesco, come i vaccini. Se l’esempio Pfizer ci dice qualcosa, la piaga riarmo è già iniziata.

Il Primo Maggio in Europa è un giorno di lutto, non solo per la distruzione del lavoro, ma per la morte dell’intelligenza, uccisa da un’élite politica e burocratica di servi di un disegno globalista che è alla fine e che vede la leadership politica europea colpevole di volere a tutti i costi mantenere in vita il cadavere.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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