Home Cronaca VIRGINIA GIUFFRE, PER LA CRIMINALPOL È UN “DECESSO SOSPETTO”

VIRGINIA GIUFFRE, PER LA CRIMINALPOL È UN “DECESSO SOSPETTO”

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Il Mail Online sabato 26 aprile titola: “Nuovi agghiaccianti dettagli sugli ultimi momenti di Virginia Giuffre prima del suicidio a 41 anni, mentre le persone a lei più vicine scappano dalla sua villa da 1,9 milioni di dollari”.  (AUSTRALIA – Pubblicato: 06:05 BST, 26 aprile 2025 | Aggiornato: 14:10 BST, 26 aprile 2025).

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Scrive il Mail Online: “Ha affermato di essere stata trafficata con il Duca di York quando aveva 17 anni e di essere stata aggredita sessualmente tre volte da lui, un’accusa che il Principe Andrea ha negato. Il Principe ha raggiunto un accordo extragiudiziale con lei nel 2022. Un portavoce della polizia dell’Australia Occidentale ha dichiarato al Daily Mail Australia che i risultati preliminari hanno indicato che la morte “non è sospetta” e che i paramedici hanno prestato “primo soccorso d’urgenza” subito dopo l’arrivo in casa. 

Sempre il Mail Online scrive che “verso le 21:50 di venerdì 25 aprile, i servizi di emergenza hanno ricevuto la segnalazione che una donna era stata trovata priva di sensi in un’abitazione a Neergabby” e che “la polizia e il St. John’s WA sono intervenuti e hanno prestato il primo soccorso d’urgenza. Purtroppo, la donna di 41 anni è stata dichiarata deceduta sul posto”.

Ed eccoci al punto più interessante.

“La morte – scrive il Mail Online – è oggetto di indagine da parte della squadra investigativa della criminalità organizzata” e le “prime indicazioni indicano che non si tratta di un decesso sospetto”.

“Sabato mattina – afferma Mail Online – alcuni conoscenti della famiglia sono stati visti visitare la lussuosa villa con sei camere da letto della signora Giuffre in riva al mare, a Ocean Reef. Un uomo e una donna sono arrivati ​​a bordo di un Ute nero che si ritiene appartenesse all’ex marito della signora Giuffre, Robert, sebbene lui non fosse a bordo del veicolo”. 

“Un uomo che indossava una maglietta bianca e pantaloni neri – scrive il Mail Online – è uscito dal veicolo e ha recuperato una pila di scatole di torte, che ha portato in casa. Anche la donna, che indossava una felpa scura con cappuccio, è entrata in casa”.

Il giornale fornisce un’ampia documentazione fotografica dell’auto e dei due soggetti che sono entrati in casa.

Vedi al link: https://www.dailymail.co.uk/news/article-14649791/Virginia-Giuffre-suicide-perth-mansion.html?ito=push-notification&ci=EUI5nYQ7dd&cri=VjpwRbL4Ep&si=QqWVJ3FxCCB9&xi=df6cf56b-5fd9-4a50-ad34-eec5e0c9292d&ai=14649791

Il Mail ha pubblicato ieri un’intervista di Daphne Barak, un’intervistatrice televisiva senior, alla Giuffre. (Pubblicato: 21:51 BST, 26 aprile 2025 | Aggiornato: 07:22 BST, 27 aprile 2025).

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Daphne

Il titolo è inquietante: “Il mio ultimo, inquietante incontro con Virginia Giuffre: sembrava distrutta, paranoica e spaventata, scrive DAPHNE BARAK”.

L’articolo, con un’ampia documentazione fotografica è reperibile al link: https://www.dailymail.co.uk/news/article-14651309/My-haunting-final-encounter-Virginia-Giuffre-looked-broken-paranoid-afraid-writes-DAPHNE-BARAK.html?ito=push-notification&ci=KOK6Khal0O&cri=uWrRCkk81u&si=QqWVJ3FxCCB9&xi=df6cf56b-5fd9-4a50-ad34-eec5e0c9292d&ai=14651309

Scrive la giornalista Daphne Barack che quando la incontrò per la prima volta, “nell’aprile del 2022” la Giuffre era una donna sola e distrutta” e “stava portando avanti un altro caso legale di alto profilo, questa volta facendo causa al famoso avvocato americano Alan Dershowitz e sostenendo che lui aveva fatto parte dell’organizzazione sessuale che l’aveva trafficata. Lui lo negò energicamente e in seguito Virginia abbandonò il caso, ammettendo che forse si era sbagliata sul suo coinvolgimento. Alloggiavamo nello stesso hotel a Washington DC, ma quando l’ho vista dall’altra parte della hall, Virginia era praticamente irriconoscibile. Ricordo che indossava un elegante abito per l’incontro con gli avvocati, ma camminava lentamente, aveva il viso e il corpo gonfi e provava ovviamente molto dolore. Era evidente che era consapevole di essere fissata da volti tutt’altro che amichevoli. Sembrava paranoica e spaventata”.

La giornalista decide di chiederle un colloquio è, nell’articolo del Mail, così ne riferisce: “Sebbene avesse risolto la sua causa contro il principe Andrea, mi chiedevo se i suoi avvocati la stessero spingendo a fare di più e forse la pressione si stava rivelando eccessiva per lei da gestire. Lei era sconvolta e mi confidò: «Questo hotel è pieno di miei nemici. Ho paura di uscire dalla stanza»”.

Nel corso del colloquio la giornalista scrive: “Chiacchierava calorosamente dei bambini, ma per tutto il tempo che sono stato con Virginia in quella stanza sono rimasta colpita da quanto fosse vulnerabile e stanca dopo aver litigato così a lungo. Lei ha semplicemente detto: «Non volevo venire. Sono stata costretta a farlo». E così sono rimasta piuttosto sorpresa dal fatto che non sarebbe tornata direttamente in Australia per stare con la sua famiglia il giorno dopo; aveva invece scelto di restare un giorno o due in più in quella piccola stanza d’albergo, tutta sola”.

Sempre il Mail, ieri, ricordava che nel 2019, in un post sui social media, la Giuffre affermava di non avere tendenze suicide.

Non suicida

Un post che alimenta le teorie sulla possibilità che la sua morte fosse in realtà autoinflitta o parte di un piano più ampio per nascondere il traffico sessuale tra l’élite ultra-eletta.

Ricorda il Mail che nel 2019 la Giuffre scrisse: “Sto rendendo pubblico che non ho in alcun modo tendenze suicide. Ho fatto presente tutto questo al mio terapeuta e al mio medico di base. Se mi succede qualcosa, per il bene della mia famiglia, non lasciate che questo accada e aiutatemi a proteggerli. Troppe persone malvage vogliono vedermi messa a tacere”. 

L’idea che non si tratti di un suicidio è avanzata da Grace Tame (https://www.dailymail.co.uk/news/article-14652061/Grace-Tame-Virginia-Giuffre-conspiracy.html).

La signora Tame è sembrata esprimere il suo parere sul presunto complotto omicida in un post di Marie Claire Australia pubblicato sabato. Il post, in cui era raffigurata la Giuffre, affermava semplicemente: Virginia Giuffre, sopravvissuta al virus di Epstein e sua sostenitrice, è morta. Grace Tame ha commentato sotto il post “*è stata uccisa”.

Grace Tame è un’attivista australiana nota per il suo impegno contro gli abusi sessuali. Sopravvissuta a una violenza subita a 15 anni da parte del suo insegnante, ha trasformato la sua esperienza in una missione per dare voce alle vittime e promuovere un cambiamento culturale. Nel 2021 è stata nominata Australiana dell’Anno per il suo coraggio e la sua advocacy.

Auto Giuffre

 

Nella fotografia l’auto e le due persone entrate nella casa di Virginia Giuffre poco prima della sua morte

 

 

Autore

  • Redazione

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