Home Politica estera ISRAELE, LIBERATI ALTRI OTTO OSTAGGI CON SCENEGGIATE OSCENE DEI TERRORISTI

ISRAELE, LIBERATI ALTRI OTTO OSTAGGI CON SCENEGGIATE OSCENE DEI TERRORISTI

0

Altri otto degli ostaggi israeliani catturati da Hamas e Jihad Islamica il 7 ottobre del 2023 sono tornati liberi. Si tratta della soldatessa Agam Berger, l’israelo-tedesca Arbel Yehoud, l’80enne Gadi Moses e i cinque lavoratori thailandesi Thenna Pongsak, Sathian Suwannakham, Sriaoun Watchara, Seathao Bannawat e Rumnao Surasak. 

Un’operazione divisa in due luoghi e momenti diversi, che ha coinvolto sia Hamas sia per la prima volta la Jihad Islamica, nelle cui mani sono rimasti per oltre 15 mesi sette degli ostaggi.

La prima a uscire a uscire dalle macerie e a rivedere la luce, scortata da miliziani armati, è stata la 20enne Berger, che è stata consegnata da Hamas ai funzionari della Croce Rossa Internazionale con una ‘cerimonia’ a Jabaliya, nel nord di Gaza, identica a quella della scorsa settimana durante la quale sono state liberate altre quattro soldatesse.

La giovane, tesa in volto e vestita con una tuta militare, è stata fatta salire su un palco e salutare con la mano i presenti, mentre un miliziano riprendeva con la telecamera e le indicava cosa fare. Anche i rappresentanti della Cri sono saliti sul palco per firmare i ‘documenti’ della sua liberazione.

Agam è quindi stata trasferita alle forze armate israeliane che l’hanno portata a riabbracciare i genitori e quindi in ospedale in Israele per i controlli medici.

Caos invece a Khan Younis, nel sud di Gaza, dove la Jihad Islamica ha organizzato la consegna dei rapiti in suo possesso nei pressi delle macerie della casa del leader di Hamas nella Striscia, Yahya Sinwar, ucciso dall’Idf lo scorso ottobre.

Una folla si è radunata sul posto, urlando e spingendo, per assistere alla liberazione, tanto che l’auto che portava gli ostaggi faceva fatica ad avanzare, tra il cordone di miliziani armati. Le immagini rilanciate dalla televisione al Jazeera hanno mostrato la 29enne Arbel Yehoud mentre terrorizzata camminava circondata da uomini armati che la scortavano e faticavano a farsi largo nella calca per consegnarla alla Croce Rossa, tra una marea di gente che premeva e gridava.

Identica situazione per l’80enne Gadi Moses e gli altri rapiti. 

“Scene scioccanti”, ha denunciato il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha chiesto “ai mediatori di garantire che scene così orribili non si ripetano più e di garantire la sicurezza dei nostri ostaggi”.

Per protesta Netanyahu, insieme al ministro della Difesa Israel Katz, ha deciso di rinviare la prevista scarcerazione di 110 detenuti palestinesi “fino a quando non sarà garantito il rilascio sicuro dei nostri ostaggi nei prossimi round”. Immediata la risposta di Hamas che ha chiesto l’intervento dei mediatori per far riprendere il processo.

L’accordo prevede in cambio dei tre ostaggi israeliani, la liberazione di 110 prigionieri di sicurezza palestinesi, tra cui 32 che stanno scontando l’ergastolo e 48 che hanno lunghe condanne.

Tra questi ci sono Zakaria Zubeidi, un leader delle Brigate Al-Aqsa di Fatah a Jenin, coinvolto in diversi attacchi mortali, e Mohammad Abu Warda, esponente di Hamas coinvolto in una serie di attentati nel 1996 che causarono la morte di 45 israeliani. Nella lista anche Iyad Jaradat, un membro della Jihad islamica responsabile dell’attentato al ristorante Maxim del 2003 ad Haifa, in cui morirono 21 persone, e Mohammad Amudi, anche lui della Jihad islamica, mente dell’attentato suicida del 2006 in un negozio a Tel Aviv in cui morirono 11 persone. Quando saranno rilasciati, i detenuti saranno deportati in Cisgiordania, in Egitto o nella Striscia di Gaza. Incerto il destino di Zubeidi cui, secondo la stampa, potrebbe non essere permesso fare ritorno a Jenin.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui