Home Opinioni LA FRAGILITÀ DELLA DEMOCRAZIA

LA FRAGILITÀ DELLA DEMOCRAZIA

0

di Paolo Falconio*

“Se il presente cerca di giudicare il passato, perderà il futuro.”così Winston Churchill anticipava il fallimento dell’uomo nuovo globalizzato. L’ ennesimo tentativo di “uomo nuovo”
della storia che poi è un uomo uguale per tutti e a cui tutti si debbono conformare.

Se avessero studiato un po’ meno di economia e un po’ più di Storia probabilmente certe teorie non sarebbero state partorite. La crisi dei valori tradizionali messi in discussione da
minoranze liberal radicali e un neo capitalismo che ha concentrato la ricchezza come mai si era visto nella storia dell’umanità, neanche al tempo delle monarchie assolute, ha portato la
democrazia, paralizzata e in posizione subordinata ai conglomerati finanziari, ad essere il malato terminale dei nostri tempi.

Nessuno vuole più difenderla perché dal crollo del muro di  Berlino ha tradito i sogni e le istanze della classe media, impoverendola al punto di farla quasi scomparire. Qualcuno dirà che non è la democrazia, sono i partiti e gli uomini che hanno tradito, ma è una distinzione sottile buona per un salotto letterario, non per l’operaio che ha perso il lavoro o l’impiegato che non arriva a fine mese. Esiste infatti una correlazione tra qualità della classe media e qualità della democrazia. Perché dunque ci si stupisce che nessuno voglia più difenderla? Se è la democrazia stessa che arriva a strizzare l’ occhiolino all’ AfD che è un partito xenofobo neonazista con buona pace del volto presentabile del suo segretario.

Ecco se le classi politiche che avrebbero dovuto ergersi a difesa sono state conniventi e hanno superato ogni linea rossa di decenza. Se chi resisteva veniva spazzato via da traditori
occulti della loro stessa funzione, del loro stesso Paese, per poi essere addirittura glorificati in una storia dove nel mainstream la menzogna si trasfigura in verità. Se sempre quella classe
dirigente ha tradito il mandato riducendo in semi povertà milioni di persone pur di avere l’opportunità di essere ammessa a fare anticamera nei grandi salotti della finanza e negli altri
centri di potere.

Perché dunque dovremmo difenderla? L’Europa delle social democrazie ha rinnegato il suo modello di sviluppo che tanto benessere aveva portato attraverso la promessa mendace di una fantomatica entità sovranazionale “Mercato Globalizzato” grande regolatore imparziale, assegnandogli funzioni che il mercato non ha, come la difesa e l’esistenza stessa del welfare, producendo dei mostri come la pretesa di livelli di reddito asiatici con un costo della vita rimasto occidentale.

Lo Stato fondamentale nei settori  strategici come l’Energia, l’ acciaio, telecomunicazioni è arretrato ovunque per quello che è stato un vero e proprio tradimento di molti dei suoi uomini. Potevamo opporci? Forse come singoli Stati no, ma come Unione si. Ma se anche l’oligarchia comunitaria, cessato il mandato la troviamo tutta nelle grandi banche internazionali. Quali sono gli interessi che difende e quali, quelli dei partiti che la esprimono e che costituiscono il corpo vivo della democrazia?
Allora perché non farsi tentare da promesse più autoritarie, ma anche più vicine ai problemi reali? Se il vecchio mondo non avrà gli anticorpi per emendarsi, la deriva è scontata. Però
sono tante le ragioni per un impegno rinnovato a difesa di un rinascimento della democrazia senza passare per forza attraverso l’ oscurità di un Medio Evo che sarà Evofuturo, ma sempre
oscuro.

C’è una frase di JFK che è sempre impegnativa per tutti “Se non noi, chi? Se non ora, quando?”.

* Membro del Consejo Rector de Honor e conferenziere de la Sociedad de Estudios
Internacionales (SEI)

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui