
Nello stesso giorno nel quale si insedia alla Casa Bianca Donald Trump e, finalmente, si torna a vedere la luce del sole, i rappresentanti delle tenebre si riunisconoa Davos, per la riunione annuale del Forum economico mondiale sul tema: “’Collaborazione per l’era intelligente”.
Cominciamo col dire che l’era intelligente farà a meno di loro, dei loro suggerimenti, delle loro idee.
L’Annual Meeting 2025, che si tiene da oggi al 24 gennaio, convoca i leader globali per affrontare le principali sfide globali e regionali. Tra queste rientrano la risposta agli shock geopolitici, la stimolazione della crescita per migliorare gli standard di vita e la gestione di una transizione energetica giusta e inclusiva.
Sul sito del forum si legge: “Se il divario tra speranze e paure era evidente l’anno scorso, il contesto per Davos 2025 non è meno conflittuale. Incertezza geoeconomica, tensioni commerciali, polarizzazione culturale e ansia climatica stanno rimbombando, ma c’è anche la promessa di una rapida innovazione (AI, informatica quantistica e biotecnologia) per aumentare la produttività e gli standard di vita”.
“I leader – si legge ancora sul sito del Forum – hanno messo in guardia contro la frammentazione, ma hanno puntato all’unità. Si è fatto riferimento a una nuova era di “non normalità” economica, ma anche a un senso di “notevole resilienza”. Sono suonati i campanelli d’allarme dell’IA, ma abbiamo anche visto crescere l’entusiasmo per ciò che può aiutarci a realizzare. Quindi, mentre usciamo dalle interruzioni dell’anno record della democrazia e guardiamo al 2025, gli spostamenti dai partiti in carica suggeriscono la fine di un’era. Il senso di urgenza per i leader di riorganizzarsi mostra che la collaborazione è sempre critica, ma sempre più impegnativa”.
Dei loro consigli non sappiamo cosa farcene. Buon divertimento a chi partecipa, auspicando che il sanatorio chiuda.





