Home Politica COMUNITÀ DEMOCRATICA MODELLO URSULA NASCE NELLA NOIA

COMUNITÀ DEMOCRATICA MODELLO URSULA NASCE NELLA NOIA

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A guardare cosa accade nel triangolo delle Bermuda della politica italiana prevalgono la noia, lo sbadiglio, il senso di inutilità che deriva dalla coazione a ripetere.

Milano, Orvieto, Brescia è il triangolo delle Bermude dove scompare ogni possibilità di innovazione e sembra di essere in un circolo di reduci che decantano le avventure passate, inconsapevoli che il mondo è cambiato.

A Milano i cattolici dentro e attorno al Partito Democratico si sono ritrovati ieri per chiedere maggiore spazio nel partito, ma soprattutto per tenere a battesimo Ernesto Maria Ruffini, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate al quale sembrano voler affidare i propri destini.

Ernesto Ruffini, lancia un’idea straordinaria, innovativa, di grande respiro politico: guardare al modello della maggioranza Ursula per costruire l’alternativa alla destra in Italia.

Ovviamente la grande idea, il nuovo afflato ideale che sale da Milano, la grande strategia non tiene conto della realtà, ossia dello sfascio della maggioranza Ursula, di un’Europa impotente, di anni di disastro.

Poco importa se questo riscuoterà o meno l’interesse di Cinque stelle, di Italia Viva o di qualche altro cespuglio. La noia è noia.

A Orvieto i ragionamenti proposti sembrano portare nella stessa direzione.

La platea è quella di Liberia Eguale, associazione culturale che nella città di Terni si riunisce a cadenza annuale ormai da 25 anni. Enrico Morando, presidente dell’associazione, sottolinea la necessità di restituire al Pd la sua vocazione maggioritaria, di governo, e la sua funzione di perno della coalizione di centrosinistra.

Per Morando, “bisogna lavorare all’elaborazione, attraverso il confronto tra i riformisti, di una piattaforma per una proposta credibile di alternativa di governo al centrodestra. Una proposta credibile di alternativa che oggi ancora non c’è. Il perimetro del confronto è molto ben delineato: i riformisti che, nella galassia Pd, rappresentano la mozione uscita sconfitta da Elly Schlein all’ultimo congresso, ma che comprende anche i centristi di Italia Viva ed Azione”.

Se la piattaforma è quella Ursula siamo già oltre il camposanto. La cosiddetta sinistra non riesce a volare. Il passo è quello del pollaio.

A Brescia alcuni esponenti dem, dal segretario provinciale Michele Zanardi, alla consigliera Miriam Cominelli, organizzano: “Qualcosa di Sinistra”, per mettere in campo proposte attorno alle quali costruire l’alternativa di centrosinistra.

Tra i primi ad intervenire è Pierluigi Bersani. L’intervento dell’ex ministro ed ex segretario Pd è un messaggio esplicito ai colleghi cattolici riuniti a Milano e Orvieto. “Il mondo cattolico? Alla grandissima. La sinistra storica non ha avuto altro in testa che questo incontro”, tra sinistra stessa e cattolici: “Ma qualcuno ne parla come fossimo ai tempi di Ruini e non di Bergoglio”, dice Bersani. Ovvio che queste due diverse sensibilità vanno sempre messe alla prova delle novità del mondo. Non sta in piedi un partito senza la discussione. Ma la discussione va fatta tutti insieme, non ognuno da una parte”.

Sulla costruzione del centrosinistra, il cantiere di idee di cui parla Ruffini, la proposta di Bersani prevede che siano “i tre partiti che stanno già facendo da due anni coerente opposizione” a “fare da start”, ovvero Pd, M5s e Avs.

Più che uno start è uno stop. Ma che importa. Niente di nuovo sotto il sole, solo noia.

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  • Redazione

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