
In Romania è avvenuto un “colpo di Stato” dopo che le elezioni presidenziali sono state annullate dalla Corte costituzionale.
Lo ha detto Calin Georgescu, il favorito nelle controverse elezioni presidenziali in Romania, in un’intervista esclusiva all’emittente televisiva britannica “Sky News”.
Georgescu ha dichiarato che la decisione della Corte, motivata da presunte interferenze russe nella campagna elettorale, è espressione di una “dittatura” e ha accusato la Nato e alcuni Paesi dell’Unione europea di voler mantenere il conflitto in Ucraina per proteggere i propri interessi economici.
“La Corte costituzionale è una corte mafiosa,” ha affermato Georgescu, aggiungendo che la manipolazione elettorale è una prassi in Romania da decenni.
La Corte ha annullato le elezioni citando un presunto attacco ibrido russo volto a favorire Georgescu attraverso i social media.
Inoltre, l’ex candidato è stato accusato di violazioni delle regole di finanziamento della campagna, accuse che ha respinto definendole “inventate”.
Georgescu ha negato qualsiasi legame con la Russia e si è detto pronto a condannare eventuali interferenze straniere, qualora fossero dimostrate. “Non possono accettare la vittoria del popolo rumeno”, ha dichiarato il politico romeno, insistendo sulla trasparenza della sua campagna. Nonostante l’annullamento delle elezioni, Georgescu ha interpretato la decisione come una prova del suo successo, sostenendo di essere stato vicino a una vittoria schiacciante.





