di Marco Pugliese
A breve troverete su “Lo Speciale” una mia analisi: bizzarro una Banca Centrale tenti (per fortuna invano) di creare instabilità puntando i propri membri…
La BCE giustifica il taglio minimo dei tassi con la “resilienza” dell’economia dell’Eurozona e le incertezze sul futuro, dichiarazioni incoerenti. Se davvero l’allarme sul debito è giustificato, significa che la BCE prevede stagflazione o che, finora, ha sottovalutato il problema.
La verità? Non c’è nulla di tecnico in tutto questo: è l’ennesima manovra per distrarre dai guai del motore franco-tedesco.
La Germania, in recessione per il secondo anno consecutivo (e con aziende in fallimento), vede la sua industria automobilistica in declino e il governo prossimo alla caduta. La Francia non sta meglio: crescita al palo, conti pubblici disastrati e un premier costretto a varare una manovra lacrime e sangue da 60 miliardi per mantenere il deficit sotto il 5% del PIL (contando che la Francia negli ultimi 15 anni ha sfittato più dell’Italia e comunque si trova in uno stato peggiore).
Parigi somiglia sempre più all’Italia di quindici anni fa, ma mentre a noi veniva impartita la morale, alla Francia si chiude un occhio, anzi due…
E così la BCE punta il dito contro di noi, per deviare l’attenzione dai problemi interni del blocco franco-tedesco, sperando che i mercati abbocchino. Ma stavolta non funziona. I bond francesi vengono valutati peggio di quelli spagnoli, e i BTp italiani non hanno mai registrato spread così bassi rispetto ai titoli francesi dal 2010.
Dietro l’allarme debito c’è un errore di strategia. Una banca centrale che accusa i propri membri invece di tutelarli destabilizza il mercato che dovrebbe proteggere. Questo allarme, più che spaventare gli investitori, rischia di trasformarsi in un boomerang: aumento della liquidità, crescita dell’inflazione e fuga di capitali.
E mentre Christine Lagarde fatica a farsi capire dagli investitori perfino in conferenza stampa, la BCE finisce col trasformarsi in una caricatura di se stessa: una banca centrale che, invece di garantire stabilità, alimenta il caos, vi pare normale?
Nemmeno il famigerato spread questa volta arriva in aiuto della strategia Bce, l’Italia è considerata solida perché a differenza d’altri ha un debito privato molto basso ed un patrimonio da circa 9000 miliardi, oltre a 2/3 di debito pubblico posseduto.
Servirebbe un fondo nazionale che vada a recuperare i pezzi del nostro sistema venduto all’estero. Tramite questo fondo poi si potrebbero tentare operazioni d’opa verso terzi, conquistando mercati che prima erano di Germania e Francia, in accordo con gli USA (con cui bisogna parlare).
Vanno ricostruiti anche i rapporti con la Russia, in prospettiva servono per creare un bilanciamento geopolitico al centro l’Italia.
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