
di Angelo Ciccarella
Il vizietto dell’Occidente è di voler fare la lezioncina al mondo, mentre prova solo a egemonizzarlo. Esporta la democrazia violando leggi e diritti.
Sono dello stesso parere di Benedetto Croce: “Ogni popolo è padrone di darsi il governo che vuole”.
In Italia come in Europa abbiamo imparato a trangugiare la nostra stessa propaganda, crediamo a tutte le sciocchee che spariamo, a cominciare da quelle istituzionali. Le nostre scelte alla fine dipendono dalle menzogne reiterate.
La Russia sarebbe caduta dopo un mese dall’invasione, secondo il profeta “fallito” Mario Draghi, invece sta vincendo in Ucraina.
Per tentare di cambiare l’esito, i governi europei dopo aver elargito miliardi di euro e armi al pifferaio Zelensky, pensano bene di entrare in campo col rischio di una escalation nucleare senza precedenti.
Media e giornalisti a dir poco fuori strada e politicanti cialtroni riscoprono la retorica bellicista contro la ragione e l’etica.
L’Italia della signora Meloni mostra i muscoli che non ha, fa la voce grossa quando abbiamo sei milioni di indigenti, una criminalità in aumento, una depressione esistenziale che aleggia su molti di noi.
Ormai l’opinione pubblica non è minimamente considerata. Ci manderebbero a crepare al fronte senza batter ciglio, mentre bazzicano i salotti televisivi.
La narrazione ha la meglio sui fatti. I bassi interessi e la megalomania diventano la cifra stilistica dei governanti, incapaci di elaborare programmi riforme idee che alzino lo status quo della gente.
Il cambio alla guida degli Stati Uniti induce terrore ai fighetti del progressismo internazionale, ai dispensatori delle demenze woke.
Ed è naturale che temano Trump. Ecco perché l’Unione Europea proverà ad avviare la terza guerra mondiale, per scompaginare il nuovo corso americano e virare verso il caos che pretende di dominare.
Sembra già tutto scritto e la storia non è in mano ai popoli. Altro si muove sotto e sopra. Altri potrebbero intervenire. In fondo, siamo alla fine del tunnel.





