Home Opinioni IL BARONE DI MUNCHHAUSEN E LA LOGICA DI ARISTOTELE

IL BARONE DI MUNCHHAUSEN E LA LOGICA DI ARISTOTELE

0

Nel visitare una importante libreria di Milano, la libreria “Cortina” nei pressi del Politecnico, lo scrivente ha acquistato un libro che nel divenire della lettura si rivela sempre più straordinario. Si scrive del testo “Essere o non Essere Umani” di Bjorn Larsson.

Nelle prime pagine si può leggere di una espressione inglese il cui termine è “bootstrapping” riferendosi all’aneddoto con protagonista il Barone di Munchhausen. L’aneddoto narra che il fantasioso e mirabilante Barone, famoso per le sue fanfaronate, raccontava che essendosi trovato impantanato con il cavallo nel fango e non riuscendo a liberarsi della melma, trovò il modo di risolvere la situazione “….sollevando se stesso ed il cavallo strattonandosi il codino verso l’alto….”. 

Il professor Larsson sull’episodio narrato cita testualmente :” Wittgenstein ha compendiato il paradosso di Munchhausen in una forma lapidaria: che cosa è una domanda?”

Ora che Wittgenstein sia un genio lo scrivente lo pensa da sempre, a beneficio degli intellettuali che la sera rovinano la digestione agli italiani con trasmissioni insulse ricordando a questi “pensatori da spiaggia di Capalbio” che Wittgenstein non è il nome del loro skipper che li trastulla sulle onde del Mediterraneo ad agosto.

Ma del paradosso di chi, per trarsi fuori da un pantano, si solleva tirandosi per il codino dei capelli, pone la domanda …..ma non è che il pensiero progressista, ormai acefalo tanto che neanche i più scaltri investigatori dei ROS sarebbero in grado di individuare un neurone attivo, per sopravvivere ha abbandonato il pensiero sociale per dedicarsi anima (già venduta da millenni) e corpo (anche questo pur se in tempi più recenti)al pensiero di genere? perchè si stà scrivendo che dal famoso decreto Zan si torna sulle piazze contro il Patriarcato…

Ora ampi dubbi chi scrive solleva circa la reale comprensione del termine da parte dei/delle manifestanti, ed in ogni caso a chiarimento del come la si pensi verso i “femminicidi” sempre chi scrive, personaggio che potrebbe trovare asilo in un museo di Storia Romana alla sezione Gladiatori, ritiene che a questi infami esseri che violentano, maltrattano,picchiano,uccidono le donne, potrebbe essere riservato il famoso 41 bis che tanto temono mafiosi e terroristi, oltre a voler sempre ricordare che incidente stradali nell’attraversamento di strade (capitano), cadute da scale ,torrioni,balconi, ascensori (possono capitare), impiccagioni involontarie a termosifoni casalinghi (sono capitate) potrebbero capitare a chiunque. 

La sinistra dovrebbe tornare ai suoi fondamentali, alla sua dottrina sociale, al recupero con il suo elettorato che sono.ad esempio, gli operai dell’Ilva e non i radical chic che protestano con scarpe da 200 euro,giubboni da 1.000 euro, smartphone da 3.000 euro e vacanze a Cortina già prenotate al ritorno dalla crociera alle Eolie.

Ma la lettura del libro di Larsson pone anche altre domande, e queste riguardano  tra le molteplici presentate, la Logica di Aristotele, la differenza tra ontologia ed epistemologia. Ma andiamo sul pratico.

La Logica Aristotelica insegna la differenza tra metodo induttivo e metodo deduttivo. Sono modelli di ragionamento finalizzati all’interpretazione della realtà nella scoperta di comportamenti intellettuali più adatti per raggiungerla.

Proviamo a fare qualche esempio aiutandoci con recenti fatti di cronaca, ed il più recente è l’incriminazione di Netanyahu per crimini di guerra da parte della Corte Penale Internazionale. Volendo sorvolare che il giudice che lo ha incriminato, l’avvocato britannico di origine pakistane Karim Khan è a sua volta sotto inchiesta per presunti abusi sessuali (come citato da Repubblica in data  10 novembre c.a.) ma è un dettaglio, ciò che rileva e suscita domande,sempre a citare Wittgenstein, sono le reazioni. Le primissime sono di Orban e Salvini. A seguire ,in Italia Fratoianni esponente della sinistra in Parlamento.

Su Salvini si permetta un “omissis” come una volta scrivevano all’Ufficio Affari Riservati del Ministero degli Interni.

Ma cosa può legare Orban a Fratoianni? Seguendo i due metodi di ricerca sopra citati una risposta potrebbe essere con un nome, quello di Soros. Ora gli intellettuali ,gli analisti,esperti,scienziati,convegnisti,conferenzieri,professori di Intelligence,Geopolitica,gastronomia varie ed eventuali potrebbero sobbalzare sui loro divani da 25 mila euro. Cosa può “centrare” Soros in questa vicenda tra incriminazione di Netanyahu, Orban e Fratoianni?

Qualcosa può “centrare”. Tanto per iniziare Orban è nemico giurato di Soros, e l’invito a Netanyahu dopo l’incriminazione della CPI è una risposta proprio al magnate delle ONG internazionali.

Fratoianni ,fonti aperte pubblicate su Google,social,giornali, è tra i pochi/tanti politici sostenuti finanziariamente proprio da Soros, e sostenere da subito il provvedimento della CPI contro Netanyahu non è troppo lontano dal pensiero del suo finanziatore.

Nelle conclusioni è sempre una opera teatrale ciò che si assiste.

Grazie a Dio, e per chi scrive credente cattolico apostolico romano, la ricerca della Verità è sempre un buon motivo per vivere, e questi eventi possono solo significare che il Dark World esiste, è attivissimo, e chi lo governa sono “menti raffinatissime”. Grazie a Dio non sono le sole……..

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui