
di Giorgio Cattaneo
Lo vedo con certezza: è vicina una costellazione che, senza ostacoli di sorta, darà al mondo un’epoca rivoluzionaria in cui saranno le Naiadi, le ninfe dell’acqua, a sbrogliare la situazione. In una parola: l’Età dell’Acquario, annunciata da Beatrice nel canto 33 del Purgatorio. «Siamo davanti a un genio pitagorico che ha utilizzato un codice segreto, di tipo geometrico. Un codice nascosto: il quarto livello anagogico della Divina Commedia, inutilmente cercato per 700 anni». Parola di Maria Castronovo, straordinaria scopritrice del grande segreto dantesco. La super-notizia? Quella profezia affidata a Beatrice risale a sette secoli fa: già “sapeva”, Dante, che cosa sarebbe accaduto nel 2024.
«Dante ci avverte che siamo in comunicazione con l’universo. Nel canto 50, sempre del Purgatorio, lo definisce “raggio angelico”: ci raggiunge quando sviluppiamo la nostra anima intellettiva, ben sapendo che l’intelletto è a diretto contatto con la coscienza cosmica». Ecco cos’è, davvero, il cielo di Dante: coscienza cosmica. Oggi cominciano a parlarne i fisici, mentre il pubblico resta strabiliato dalle frontiere tecno-quantiche perlustrate dallo spettacolare Elon Musk. Robetta, per l’Alighieri: «Ogni canto della Commedia – sottolinea Maria – introduce una percentuale pari allo 0,3 infinito periodico: per cui, ogni canto è in grado di inserire l’infinito dentro un poema infinito».
CI SIAMO: VENT’ANNI DI RIVOLGIMENTI
E di nuovo: quel “poema infinito” ci raccontò, 700 anni fa, che proprio oggi saremmo entrati in una nuova Era Precessionale. Se ne accorge anche il mainstream, imbeccato dal coro degli astrologi: il 20 novembre, Plutone (pianeta simbolo di distruzione, morte e rinascita) ha abbandonato il Capricorno. Dopo due secoli e mezzo ha fatto il suo ingresso in Acquario, segnando l’inizio di un’epoca di cambiamenti profondi e collettivi. «Per la prima volta dal 1778, questo evento cosmico promette di portare un’ondata di rinnovamento e trasformazione», scrive il “Fatto Quotidiano”, inoltrandosi nei territori delle simbologie celesti. Il ventennio pluto-acquariano si protrarrà fino all’inizio del 2044.
Negli ultimi anni, durante il suo transito in Capricorno (dal 2008 al 2024), Plutone «aveva trasformato profondamente il panorama politico, economico e sociale a livello globale». Ora si aprirebbe «una nuova era di cambiamenti radicali e di risveglio collettivo, che ci sfiderà a rivedere le nostre convinzioni e a reinventare la nostra realtà». In astrologia – spiega sempre il “Fatto” – Plutone è associato alle trasformazioni profonde, alla morte e alla rinascita. «È il pianeta che ci guida attraverso l’oscurità, costringendoci a confrontarci con le nostre paure e le nostre ombre per emergere rinnovati».
L’ACQUARIO: RIBELLARSI ALLE GERARCHIE
L’Acquario, undicesimo segno dello zodiaco, rappresenta invece la comunità, l’innovazione, il progresso e la rottura con le tradizioni. «È il segno della ribellione contro le norme e le gerarchie, della ricerca dell’individualità e dell’autenticità». Ecco perché il transito di Plutone in Acquario, destinato a protrarsi fino al 2044, secondo gli astrologi porterà cambiamenti radicali nella struttura della società: gli studiosi del cielo «prevedono che nei prossimi 20 anni le gerarchie tradizionali verranno messe in discussione». Al loro posto «si affermeranno nuovi modelli di organizzazione sociale, basati sulla collaborazione e la condivisione».
Non solo: «L’innovazione tecnologica accelererà, con scoperte e invenzioni che rivoluzioneranno il nostro modo di vivere. L’intelligenza artificiale, la robotica e l’esplorazione spaziale faranno passi da gigante, aprendo nuove frontiere e sfidando i limiti della conoscenza umana». Secondo i simbologi del cielo, «Plutone vuole liberarci dai vincoli della tradizione e delle aspettative sociali». Questa nuova libertà richiederà comunque «un’espansione della nostra capacità emotiva e mentale», per poter affrontare «la velocità e l’intensità del cambiamento».
OGNI 250 ANNI, CAMBIA IL MONDO
Per intenderci, nel suo precedente ciclo ci sono state la Rivoluzione francese ma anche quella industriale. Ogni due secoli e mezzo, l’accoppiata Plutone-Acquario ha regolarmente terremotato il mondo: l’affermarsi del Cristianesimo, l’avvento del Sacro Romano Impero, lo Scisma d’Oriente, il Rinascimento. Ultimo passaggio: la Presa della Bastiglia, il crollo dell’Ancien Régime in Europa, la sfida al plurisecolare oscurantismo vaticano e la Rivoluzione americana. E oggi? Basta dare un’occhiata alla cronaca per vedere che tutto sta letteralmente franando: il vecchio mondo va in pezzi, letteralmente, ancora una volta. Qualcosa di profondo sembra essersi messo in moto. Per portarci dove?
Adottando il lessico astrologico, il quotidiano di Travaglio si sofferma sull’archetipo dell’Acquario: decondizionamento e ribellione. Undicesimo segno dello zodiaco, l’Acquario è associato alla liberazione dalle limitazioni del passato e alla ricerca di una prospettiva innovatrice. «Rappresenta un’energia che combina l’indipendenza con l’impegno verso cause collettive». Questa epocale transizione «sottolinea un cambio di paradigma: dall’autorità centralizzata (tipica del Capricorno) a sistemi decentralizzati e orizzontali».
IN ARRIVO SCONTRI SENZA PRECEDENTI
Fioriranno comunità autonome, basate su scopi condivisi? L’Acquario, inoltre, è fortemente legato alla tecnologia e al progresso scientifico: «I prossimi 20 anni vedranno innovazioni che ridefiniranno i confini di ciò che riteniamo possibile». Luci o ombre, naturalmente: quelle dell’Acquario si annidano nella divisione sociale. «Plutone non porta solo luce, ma amplifica anche le ombre del segno in cui transita». Nel caso dell’Acquario, questo potrebbe generare «polarizzazioni sociali alimentate da ideologie opposte», e anche «l’uso improprio delle tecnologie emergenti».
Inoltre, l’Acquario «è associato alla dissociazione e al trauma, con il rischio che l’umanità si disconnetta sempre più dalla propria natura fisica ed emotiva a favore di una realtà digitale». Durante questo transito – avvertono gli astrologi – potremmo anche vedere un aumento delle dipendenze da social media, realtà virtuale e tecnologia. Pericoli che «allontanano le persone dalle emozioni e dalla connessione con la natura». Per controbilanciare l’intensa energia mentale e razionale dell’Acquario, aggiunge il “Fatto”, gli stessi astrologi invitano a «coltivare la connessione con il cuore, la creatività e la nostra vera essenza». Fondamentale, «per mantenere l’equilibrio e affrontare le sfide che verranno».
LA PREVEGGENZA DELL’ALIGHIERI
Inutile negare l’evidenza: con Plutone in Acquario fino al 2044, «siamo sull’orlo di un’epoca di grandi rivoluzioni». In altre parole: «L’umanità si sta evolvendo a un ritmo senza precedenti, e questo transito segna un momento storico che non si ripeterà nella nostra vita». Questa nuova era, dunque, rappresenta un’opportunità storica per «liberarsi dai vecchi schemi, abbracciare il cambiamento e costruire una società più equa e innovativa». Tuttavia, «richiederà consapevolezza e responsabilità per navigare le complessità e le sfide del futuro». O meglio: di un futuro che è già cominciato.
Tutte cose che Dante Alighieri scrisse 700 anni fa, naturalmente in codice (all’epoca si rischiava la pelle, volendo parlare in modo aperto). Eppure, sono inequivocabili le “stelle propinque” evocate da Beatrice, nell’avvertire Dante che l’Era dei Pesci sarebbe finita di lì a sette secoli. A quel punto – quindi, oggi – sarebbe stato finalmente svelato “l’enigma forte” del suo poema. Ovvero: chi siamo davvero, che cosa governa realmente l’universo. Una “rivoluzione della conoscenza” che ci sarebbe venuta incontro proprio adesso, grazie alle stelle dell’Età dell’Acquario.
COSCIENZA COSMICA: RICONQUISTARE LA VERITÀ
Dunque? «Evidentemente – dice Maria Castronovo, autrice della più importante scoperta sul vero messaggio dantesco – sulla Terra è arrivato un influsso dall’universo, dalla coscienza cosmica, dall’intelligenza cosmica. Già, perché per Dante tutto è intelligente, anche il filo d’erba, anche il granello di polvere. Tutto è intelligente: questo lo scrive lui stesso, nel poema, usando comunque il suo codice segreto». Dante sapeva perfettamente che cosa avrebbe significato, per l’umanità, l’ingresso nell’Era Precessionale dell’Acquario. «Era un grande astrologo, uno dei più grandi mai esistiti: conosceva a memoria i nomi di tutte le stelle. E ci a portato dentro il cielo fin da subito, a partire dal primo canto della Commedia».
La professoressa Castronovo non ha dubbi: «Questi nostri tempi, Dante li aveva già visti benissimo, in chiave cosmica. Tutto è esploso negli ultimi trecento anni. E adesso sta deflagrando ancora di più». Il futuro era già esposto, in quel poema: «Dante aveva già visto le carte dei credito, le speculazioni finanziarie, l’avidità degli uomini e anche la censura, l’impossibilità di parlare e di dire la verità in faccia. Ai suoi tempi, se parlavi in modo esplicito ti bruciavano vivo. Adesso invece si usano le macchine del fango, per fermare le persone che vorrebbero parlare: le macchine fabbricate soprattutto dal mainstream».
Terribile, la negazione della verità: «Beatrice lancia addirittura una grande invettiva: guai a chi racconta frottole al popolo, guai a chi manda la gente a casa “con la pancia pasciuta di nulla e di menzogne”. Guai a loro, ma soprattutto a chi ci casca». Spiega Maria: «Si riferiva ai grandi precursori del mainstream, quelli che parlavano dal pulpito: il clero, soprattutto. Noi stessi ormai abbiamo questa visione clericale del mondo: abbassate la testa, perché passa la piena. E quindi, zitti e buoni. Dante invece era un ribelle, rispetto ai suoi tempi. Ma ancora di più si sta ribellando ai nostri». Messaggio esplicito: non sarà una passeggiata, il benefico approdo di Plutone in Acquario. Se i ciechi riacquisteranno la vista, per farsi valere dovranno scendere in campo e battersi a viso aperto: come farebbe Dante.





