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IL SUICIDIO ASSISTITO DELL’EUROPA

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di Manlio Lo Presti*

Il giornalone confindustriale allineato alla teologia ecologica ha il merito di riportare che l’adesione alla “transizione ecologica” è scarsissima, assieme al fiasco delle auto elettriche che sta affondando la ex-europa.

L’ideologia ecologica non tiene conto della realtà. Se differente dalle linee teologiche ecologiste, è la realtà che deve essere cambiata, anche a costo di arrivare a duecento cinquanta milioni di disoccupati nell’area dell’Unione Europea. Il sole24ore, periodico del comparto industriale, sta evidenziando l’aspetto negativo dell’ideologia ecologista europea che è la causa della enorme disoccupazione attuale.

Se seguiamo lo schema del modello keynesiano classico, la disoccupazione fa cadere la domanda effettiva (capacità di acquisto dei cittadini). La diminuzione dei redditi provoca il collasso dei fatturati di vendita delle aziende. Le aziende in crisi chiudono e licenziano in massa e si diffonde la disoccupazione. Ad aggravare lo schema distopico appena descritto si aggiunge il fenomeno dell’espulsione dai cicli produttivi di personale in piena capacità lavorativa per la diffusione della robotica, cui la cosiddetta intelligenza artificiale è un’aggravante.

Lo studio delle espulsioni di massa è iniziato con la sociologa ed economista Saskia Sassen (https://www.pandorarivista.it/articoli/espulsioni-saskia-sassen/ ).  Il coniuge, Richard Sennet, completa la ricerca con lo studio dei processi sociali influenzati dall’economia la cui caratteristica principale è la precarizzazione di 580.000.00 di europei e la riduzione del livello medio dei redditi a cui segue un incremento della mortalità, del numero dei suicidi, della denatalità per incertezza di futuro. Un panorama malthusiano aggiornato e aggravato dalle tecnologie nei processi produttivi di beni e di servizi. L’impatto robotico sta colpendo anche le professioni liberali procedendo ad una velocissima eliminazione dei “saperi”, dei mestieri intellettuali fagocitati progressivamente dai servizi internet. Lo vediamo con l’offerta di pacchetti turistici, con l’acquisto di un numero crescente di tipologia di merci, perfino i farmaci che provocano morti per la loro contraffazione. Si legga la seguente sintesi dove Richard Sennet descrive il cosiddetto “uomo flessibile”: http://www.giuliotortello.it/lezioni/Sennett_Sint.pdf

Con la progressiva demolizione controllata della struttura produttiva e con il crollo dei redditi con la disoccupazione, i vertici europei hanno deciso di intraprendere la strada del sussidio di massa. Parliamo dell’assegno unico universale erogato con l’apertura di una carta elettronica intestata a ciascun disoccupato. L’Italia ha fatto da laboratorio e da apripista. Il funzionamento della carta, in un futuro non troppo lontano potrà essere bloccata se il cittadino adotta comportamenti non conformi con la teologia della sorveglianza e del comportamento a punti modello Cina.  Si è insomma stabilito che l’emissione di centinaia di milioni di assegni revocabili, e non rivenienti dal diritto ad un lavoro negoziato fra le parti sociali datoriali e dei lavoratori, ha un costo totale inferiore alle spese da sostenere per ripristinare ed il riavvio di catene produttive per quali si deve ricorre alle competenze di economisti, sociologi, tecnici, ingegneri, psicologi, ecc.

Essi sono arrivati alla conclusione che il lavoro è diventato un “punto di resistenza non precario” rispetto da una teologia ecologica che prevede lo spossessamento totale di beni ora di proprietà dei cittadini, il trasporto su mezzi pubblici senza conducente, l’installazione di milioni di telecamere ovunque, della progressiva adozione della telemedicina con la motivazione di “non intasare il pronto soccorso degli ospedali”. Un servizio destinato ovviamente ai “povery” perché i milionari continueranno a ricorrere ai primari “in presenza fisica” pagando 500-1000 euro a chiamata!

Qualche persona ancora capace di porsi delle domande si chiede come ha potuto espandersi la teologia green in un tempo così breve e con questa velocità.

Dietro la realizzazione del green ci sono miliardi e miliardi di euro, confluiti da strutture finanziarie angloamericane e investiti in gran parte Europa. Il vecchio continente peraltro inquina solo il SETTE PERCENTO del pianeta! Le misure draconiane applicate in Europa stanno facendo crollare l’economia e mostrano che tale ideologia è uno strumento montato dagli angloamericani per eliminare la Germania che aveva alzato troppo la testa intrecciando numerose interrelazioni economiche con la Russia. La Russia non ha subito contraccolpi riuscendo a trovare rapidamente altri acquirenti ma continuando a vendere il proprio gas alle nazioni europee tramite apposite “centrali di acquisto” allestite con triangolazioni Russia-Singapore-Hong Kong- Ginevra. Siamo alla finzione totale, quindi.

La posizione germanica, che tiranneggiava duramente l’Unione Europea, ha finito per assumere una posizione contraria agli interessi della anglosfera, USA in particolare.  La ridetta anglosfera ha travestito la demolizione dell’Europa con la motivazione buonista della tutela dell’ambiente. Ha promosso e spinto ossessivamente questa versione pagando professori, giornalisti, opinionisti, tecnologi della sovversione, propagandisti, centri di ricerca, hanno corrotto il 160% dei politici europei. Essi sono riusciti a convincere fasce della popolazione europea a credere che il dramma dell’inquinamento sia stato provocato dai singoli cittadini bianchi che sono tratteggiati tutti come fascisti, suprematisti e violentatori. Continuano ad essere accuratamente nascoste le totali responsabilità dei colossi aziendali mondiali che hanno sconvolto interi continenti con centinaia di colpi di stato per saccheggiare risorse estratte dalle miniere a mani nude da bambini di dieci anni che continuano a morire come mosche. Una narrazione che sta facendo breccia in gran parte sulla parte giovanile della popolazione che ritiene così di essere dalla parte del progresso, ma non conta i bambini morti nelle miniere africane o asiatiche.

Per inciso, le classi alte si guarderanno bene dall’ingerire insetti e carne finta confermando la tesi che gli spacciatori non consumano la spazzatura tossica che vendono.

Tutto questo delirio ecologico del 2030, sostenibile (è vero il contrario con il crollo delle aziende), inclusivo (non è vero perché produce schiavismo pagato 300 euro medi mensili) e distruttivo perché una parte crescente delle aree coltivabili sono destinate alla installazione di pale eoliche o al montaggio di chilometri quadrati di collettori solari. I contadini ricevono incentivi economici per non coltivare. È peraltro previsto che la diminuzione di attività agricole saranno sostituite dalla distribuzione di insetti e di carne sintetica che “non inquina” entrambi prodotti e commercializzati dalle aziende di proprietà di Bill Gates.

Tutto calcolato

Negli USA, che ora stanno uscendo dai trattati green, in Sudamerica, in Africa, in Cina, in Asia, queste feroci e durissime misure ecologiche sono irrilevanti o perfino inesistenti!

Nella sola Europa si è addirittura votata una direttiva sul RIPRISTINO DELLA NATURA: https://asvis.it/notizie/2-20820/-approvata-dal-consiglio-dellunione-europea-la-legge-sul-ripristino-della-natura  Si tratta di una colossale operazione di distruzione del continente.  La realizzazione del progetto deve compiersi entro l’anno 2030, un numero tondo e facile da ricordare e dai significati inquietanti: https://copilot.microsoft.com/chats/NAnitVg76T8ErakVANDL7  (scrivere: Simbolica del numero 2030)

Per dovere di chiarezza, la mia posizione è contraria a questa mega operazione.

Ritengo che sia una mistificazione denunciata da centinaia di climatologi e scienziati progressivamente minacciati, oscurati, licenziati e perfino assassinati.

Ritengo che vada fermato questo SUICIDIO ASSISTITO DELL’EUROPA e che sia tutelato il lavoro e il benessere riportando la disoccupazione ad un limite tollerabile del 3-4 percento.

Ritengo di smetterla di credere a notizie urlate a ripetizione perché sono tutte manipolate e false!

https://www.lapekoranera.it/2024/11/13/il-suicidio-assistito-delleuropa/*

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  • Redazione

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