
di Alessandro Roazzi
L’ISTAT ci ricorda che la poverta’ aggredisce sempre piu’ le famiglie operaie. Nella maggioranza si chiedono: non sono gli autonomi, vero? Nella opposizione si interrogano: che vuol dire operaio, non siamo sui con i gendere?
Una battutaccia, che purtroppo rende l’idea di come certi politici, ovvero politicanti, siano in grado di svolgere seriamente il loro compito.
Dall’alto di terrazze e salotti le invettive si sprecheranno dopo che ISTAT certifica il peggioramento della poverta’ in particolare fra gli operai.
La destra accusera’ l’inflazione, la opposizione invece la Meloni per incapacita’ (vero, le furbizie non fanno… PIL).
Nessuno si chiede pero’ quale ruolo abbia avuto la deindustrializzazione, le crisi industriali in Europa, i problemi di incontro fra offerta e domanda di lavoro.
Forse la destra se la cavera’ con gli sgravi fiscali, l’opposizione brandira’ da par suo il salario minimo. Intanto i metalmeccanici lottano per non vedere sparire l’auto dal panorama industriale e le vertenze aziendali assomigliano ad una drammatica resa dei conti.
Il prossimo scontro destra-opposizione? Gia’ in atto… utero in affitto. Del resto la Meloni e i suoi non sanno che pesci pigliare, la opposizione dopo aver cancellato il termine socialismo ha derubricato pure quello “operaio”. Comprendiamo per favore, comprendiamo fratres.





