
di Giulio Galetti
Una porzione di territorio libanese pari a circa un terzo della sua estensione è stata (nei fatti) occupata stabilmente dalle milizie di Hezbollah. L’esercito della repubblica libanese non ha nemmeno un soldato in quella porzione del paese.
L’esercito libanese non esiste, nel senso che ciò che ne resta è succube del Partito di Dio, e non si azzarda a chiedere loro di deporre le armi come da risoluzione 1701 dell’Onu (Agosto 2006), il cui obiettico dovrebbe essere la smilitarizzazione voluta dall’ONU che doveva essere completata nel dicembre 2006.
Nelle elezioni parlamentari del maggio 2022 Hezbollah e i suoi alleati hanno perso la maggioranza parlamentare, ma hanno comunque eletto il presidente del parlamento e dominano incontrastati il Libano, grazie al supporto logistico economico e militare dell’Iran di cui sono proxy, come abbondantemente provano le ultime vicende di cui è stato protagonista il Mossad.
Il mandato presidenziale di Michel Aoun è terminato ufficialmente il 31 ottobre 2022, dopo 6 anni in carica, senza designazione di successori. A causa della mancata elezione del Presidente della Repubblica, ha assunto tali funzioni ad interim il primo ministro Najīb Mīqātī, (il Berlusconi libanese con patrimonio da 3 miliardi di dollari) in attesa che venga eletto un nuovo Presidente.
A chi ancora pensasse che Hezbollah sia una organizzazione legittimata a rappresentare i libanesi, val la pena di ricordare che nel 1997 Hezbollah è stata catalogata come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti e da Israele, nel 2013 l’Unione Europea ha inserito la sua ala militare nel novero delle organizzazioni terroristiche; nel 2016 è stata dichiarata terroristica dal Consiglio di cooperazione del Golfo e dalla Lega araba.
Chi parla di sovranità libanese da rispettare in realtà intende rispettare Hezbollah con una capziosa predisposizione a legittimare chi ha lanciato (dal 7 Ottobre) 8375 razzi e missili in Galilea e sulla costa di Haifa. 320 pochi giorni fa durante lo Yom Kippur nella serata di Venerdì 11 Ottobre.





