
di Vincenzo Guzzo
“Apprezzo moltissimo la funzione razionale che è indispensabile, ma so che non è l’unica, anzi arriva per ultima. Per millenni, sono state le altre forme di conoscenza a presupporla, ad alimentarla e poi favorirne lo sviluppo. Ne è venuta fuori una meraviglia, Athena, nata dalla “testa” di Zeus. Benvenuta Dea, sei molto compiaciuta e piena di te, sei saggia e pure guerriera, ma rispetta Era, Demetra, Afrodite, Hermes, Apollo, e soprattutto Pan e Dioniso!”
Queste cose scrivevo già tanti anni fa (2009) sulla dea della ragione, ed oggi mi rallegro dei progressi della Fisica Quantistica e del superamento di un certo neo-dogmatismo che la scienza sino alla prima metà del Novecento ci ha imposto e che ha continuato ad imperversare sino alle soglie del secolo attuale.
Solo oggi, a livello divulgativo, si cominciano ad affermare nuove impostazioni teoriche (grazie alla Fisica Quantistica), che restituiscono alla Scienza il valore del dubbio e che, pertanto, la arricchiscono di una certa fluidità persino rispetto alla distinzione tra oggettivo e soggettivo!
Perchè Dioniso? Perché Athena era nata, nel suo mito, dalla testa di Zeus con “nuove” propensioni razionalizzanti, mentre il mito di Dioniso (e in modo meno raffinato, ma ancora più naturalistico, quello di Pan) è connesso alla tradizione istintiva e meta-razionale delle Grandi Dee Madri.
Penso alla densa simbologia di Dioniso che salva Arianna. Si tratta di “riequilibri” necessari all’interno del politeismo greco e di cui poi ben si accorsero i Latini quando sulla costa si sentì gridare da una nave: ” Il grande dio Pan è morto! “..





