
di Dario Sardo
Oggi tutti parlano di Dante ma, per conoscerlo e amarlo, bisogna innanzi tutto leggerlo.
Spesso, per il lettore comune, accostarsi a Dante incute quasi un atteggiamento di timore reverenziale in quanto ritenuto troppo difficile e il conoscerlo un’impresa ardua, magari non rispondente alle proprie conoscenze pregresse.
La fruizione di Dante, la comprensione di un testo poetico scritto in un italiano del Trecento, l’accostarsi ad un universo e ad una cultura sideralmente lontana dalla nostra – insomma – è vista come un’impresa quasi impossibile, riservata spesso ai pochi “addetti ai lavori” .
Ma non è così.
Senza banalizzare l’approccio alla Commedia dantesca e le difficoltà che, in concreto, vi sono per conoscerla a fondo, mi sento però di dire che – sulla base delle mie precedenti esperienze professionali presso Il Centro Provinciale Istruzione ed Educazione per Adulti di Brescia (dove svolsi corsi di lettura integrale delle tre cantiche della Commedia, con attività laboratoriale, corsi che videro la partecipazione attiva di molti adulti ), sono del tutto convinto che tutti possano leggere Dante e godere, così, del più i grande miracolo della nostra poesia.
Del resto la buona pratica della lettura, guidata e collettiva, della Commedia è prassi usuale in molte regioni italiane; anche se spesso se ne parla poco, forse perché si preferisce dare maggior spazio ad auliche conferenze frequentate dai soliti addetti ai lavori.
Il primo – fondamentale – requisito per conoscere Dante è la curiosità e la voglia di scoprire le nostre radici: “nostre”, ma universali. Perché Dante è universalmente letto e conosciuto. E la cultura e la bellezza non possono che appartenere a tutti.
Mi sia permessa una battuta al riguardo: tralasciarne la lettura sarebbe come preferire la descrizione del migliore dei cibi (fatta, magari, da qualche chef stellato) alla fruizione diretta del cibo, che è mangiarlo.
Senza retorica amo ricordare che Dante, per dirla con le parole di J.L. Borges – «Nessuno ha il diritto di privarsi della Commedia, della gioia di leggerlo in modo ingenuo» – è e deve essere è di tutti. Dopo la lettura verranno i commenti.
Dante è di tutti, Dante siamo noi.
“Quindi uscimmo a riveder le stelle”: lectura Dantis.
Ciclo di letture sulla Divina Commedia di Dante:
l’Inferno.
Corso gratuito proposto da Associazione F. Balestrieri – Anziani in linea Via Moretto 55 Brescia
Info e iscrizioni: [email protected] Tel. 030 3757434





