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BIDEN ALL’ONU TRA REALTÀ DEL METAVERSO E MENZOGNE

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Joe Biden appartiene alla realtà virtuale, quella che ti inventi e eserciti nel metaverso, così da poterla indirizzare come vuoi.

Nulla di quello che ha detto ha una base nella realtà effettuale.

Durante il suo discorso davanti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, il presidente degli Stati Uniti ha detto che l’Ucraina “è ancora libera” ricordando l’assistenza finanziaria, umanitaria e militare che gli Usa e la comunità internazionale hanno fornito a Kiev.

Che l’Ucraina sia libera è una mezza verità, che copre una menzogna, in quanto sicuramente l’Ucraina non è stata conquistata in toto dalla Russia, ma una buona parte del suo territorio è ormai stata inglobata nella Federazione Russa e sarà assai improbabile (diciamo pure impossibile) che ritorni nella disponibilità di Kiev.

Ad una mezza verità e seguita un’aperta menzogna.

“La Russia – ha detto il presidente Usa – voleva distruggere la Nato, che invece è più unita che mai”.

E’ assolutamente vero il contrario, come ormai nessun commentatore che non voglia coprirsi di vergogna deve ammettere.

Gli Usa dei neo-con e dei Dem hanno esercitato, dopo la fine dell’Unione Sovietica, una pressione costante nei confronti della Russia, dopo aver assicurato i leader del Cremlino che la Nato non si sarebbe espansa inglobando gli ex Paesi del Patto di Varsavia.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rivoluzione arancione organizzata da Victoria Nuland e George Soros (essendo Biden vicepresidente dell’amministrazione Obama), nel 2014, con la quale è iniziato il conflitto per interposta nazione con la Russia, del quale l’attuale guerra nel Donbass è solo l’ultima fase.

La crescente tensione, ormai al calor rosso, tra Usa e Russia (con gli inglesi a fare da incendiari) è il frutto di un accerchiamento della Nato alla Russia che la Russia ha ritenuto insopportabile.

Non v’è dubbio che il Cremlino non sopporterà mai che l’Ucraina entri nella Nato. Questa è la realtà.

La Russia non ha mai pensato di distruggere la Nato, come dimostrano gli anni passati quando Mosca stava addirittura entrando nell’Alleanza Atlantica.

Nel 2002 è stato addirittura creato il Consiglio NATO-Russia con lo scopo di gestire programmi congiunti e questioni relative alla sicurezza. Le relazioni tra NATO e Russia si sono focalizzate su diversi ambiti: terrorismo, cooperazione militare, cooperazione industriale e la non proliferazione di armi.

Non è con le menzogne da metaverso che ci si avvicina alla pace.

Vale anche per l’Afghanistan.

La decisione sul ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan è stata “difficile, ma giusta.  Quando sono arrivato alla presidenza l’Afghanistan era diventato il nuovo Vietnam, la guerra più lunga a cui il nostro Paese ha preso parte: ero determinato a non lasciare questa decisione al mio successore, e porre fine alla guerra”.

Peccato che la narrazione non comprenda le modalità vergognose con le quali gli Usa si sono ritirati.

Riguardo al Medio Oriente, Biden ha detto che si deve lavorare per portare a casa gli ostaggi e mettere fine alla guerra.

“Troppi civili innocenti a Gaza stanno vivendo un vero e proprio inferno – ha detto Biden -, migliaia di persone sono morte, inclusi alcuni operatori umanitari. Insieme a Qatar ed Egitto abbiamo avanzato una proposta per la tregua: E’ ora di finalizzarla e mettere fine al conflitto”.

Peccato che il povero Biden non voglia prendere atto che le sue mediazioni non arrivano da alcuna parte, perché la sua credibilità è ormai nulla e sia gli Israeliani, sia Hamas continuano a giocare a fingere di incontrarsi, mentre continuano a combattersi.

Completamente fuori dalla realtà, Biden ha detto che “una soluzione diplomatica per mettere fine alle tensioni lungo il confine tra Israele e Libano è ancora possibile. Si tratta dell’unico modo per garantire la sicurezza dei due Paesi e della regione”.

La realtà è che gli israeliani hanno detto a chiare lettere che ormai nel sud del Libano gli Hezbollah devono essere eliminati.

Gli attuali attacchi attuali lo stanno dimostrando.

Anche sull’Iran Biden, dicendo che la comunità internazionale deve fare in modo che  non ottenga mai armi nucleari, si è dimenticato di specificare che i Dem e i neo-con hanno continuato a giocare la carta, inutile, dell’accordo con Teheran.

Passando al quadrante dell’Indo Pacifico Biden ha detto che “gli Stati Uniti continueranno a rafforzare la loro rete di alleanze e partnership nella regione dell’Indo–Pacifico. Queste alleanze non vogliono andare contro nessun Paese: il nostro obiettivo è costruire una regione prospera, libera e stabile e che gli Stati Uniti rimangono determinati a gestire in maniera responsabile la competizione con Pechino, in modo che non degeneri in un conflitto. Siamo sempre pronti a collaborare – ha detto Biden – nel quadro delle sfide globali, per il bene dei nostri cittadini e del mondo, ma continueremo ad opporci a pratiche commerciali scorrette e alle azioni destabilizzanti sul piano regionale, come nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan”.

Gli Stati Uniti, infine, sono favorevoli alla riforma e all’espansione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Una prima smentita alle affermazioni di Biden, navigante nel metaverso, è venuta dalle esternazioni di Zelensky e dalle risposte di Mosca.

In un’intervista ad Abc News, mentre è in visita negli Stati Uniti, dove si appresta a presentare il suo ‘piano per la vittoria’, il presidente ucraino ha detto che la fine della guerra con la Russia “è più vicina” di quanto si creda.

“Penso- ha aggiunto Zelensky – che siamo più vicini alla pace di quanto pensiamo… Siamo più vicini alla fine della guerra. Per questo chiediamo ai nostri amici, ai nostri alleati, di rafforzarci. È molto importante”, ha aggiunto Zelensky, secondo cui Vladimir Putin “ha paura” dell’operazione di Kiev nella regione russa del Kursk.

Anche Zelensky è finito nel matevarso.

Immediata la replica di Mosca. “L’operazione speciale” della Russia in Ucraina terminerà non appena Mosca raggiungerà i suoi obiettivi, ha replicato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov in una conferenza stampa, commentando le dichiarazioni di Zelensky. “Per noi non c’è assolutamente alternativa al raggiungimento dei nostri obiettivi prefissati”, ha sottolineato Peskov. “Non appena questi obiettivi saranno stati raggiunti, in un modo o nell’altro, l’operazione militare speciale sarà completata”.

Nella realtà la pace si consegue tramite un accordo tra i belligeranti. Nel metaverso, evidentemente, le regole sono diverse.

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  • Redazione

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