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RENZI, VENGO ANCH’IO, NO TU NO

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di Giulio Galetti

il campo largo si sta rivelando minato per chi decide di mutare 4 anni e 10 mesi di avversione al concetto che lo sottende.

Renzi in una notte ha mosso il cavallo in a8 (la casella peggiore per un cavallo).
Elly dopo le iniziali aperture, durante gli incontri del Forum Ambrosetti pare ci abbia ripensato “forse ha capito male” racconta ai giornalisti, mentre accoglie un Calenda scodinzolante.
Mi sa che Elly deve aver rassicurato Matteo all’indomani della famosa partita che li ha visti giocare insieme: “Stai sereno, ci penso io a convincere Conte, Fratoianni e Bonelli…”

Peccato che Conte, dal palco di Cernobbio abbia declamato: “Mai potremo lavorare con Renzi e costruire un progetto con lui”.

Gli fa eco Fratoianni dalla Festa dell’Unità di Reggio Emilia: “La politica è una cosa seria, non è un’altalena, nemmeno una partita di calcio, soprattutto una partita per beneficienza. Aspetto con calma la conferenza stampa con cui Matteo Renzi annuncia l’uscita dalla giunta di Bucci a Genova o dalla giunta regionale di Bardi in Basilicata e di aver ripensato al nuovo rinascimento dell’Arabia Saudita, altrimenti la discussione non è seria”

Poteva mancare il buon Bonelli?
Certo che no : “…non si possono ripetere gli errori fatti in passato. Matteo Renzi appartiene, purtroppo, a quella stagione. Cito solo due aspetti: jobs act e trivelle. Renzi e i suoi sono quelli del ‘ciaone’ dopo il referendum. Un atteggiamento urticante”.

Matteo Renzi si ritrova isolato, attualmente fuori dal campo largo, ininfluente, con una scissione interna in atto. Inoltre deve organizzare una Assemblea dove dovrebbe presentare la mozione per avallare il cambio di strategia e la confluenza con il centro-sinistra.

In pratica, nel campo largo, è passata la motivazione: “A che ci serve Renzi e il suo 2 virgola qualcosa in costante discesa”.

Lo stigma o meglio l’ ostrakismós arriva da Conte, Fratoianni, Bonelli oltre alla folta schiera (maggioritaria nel partito) di esponenti PD a lui rrfrattaria

La Ghisleri così ha fotografato il gradimento di Renzi nel campo che dovrebbe accoglierlo dopo quasi 2 mesi dall’annuncio choc di Renzi che si riposizionata con il CentroSinistra.

La “svolta renziana” coinvolge positivamente il 33,2% degli elettori del PD, il 21,5% degli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra e paradossalmente SOLO il 35,0% degli stessi sostenitori di Italia viva. Anche più fredde le risposte tra le fila del Movimento 5 Stelle dove l’85% non approva questa apertura.

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  • Redazione

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