di Angelo Ciccarella
Ci avviciniamo alla fine dei tempi e non sarà indolore, poi c’è sempre chi ritiene di vivere nel migliore dei mondi e spera in un futuro di progresso e benessere.
Tutto degrada verso il basso e la valanga pare inarrestabile. È anche il tempo dei falsi maestri, che dopo aver leggiucchiato qualche libro si pongono come guide; non di rado ci troviamo di fronte a cialtroni e predatori e mi riferisco pure ai cosiddetti maestri ascesi.
Chi è inappagato dalle religioni perché secolarizzate, cerca disperatamente un sentiero, un segno, un compagno di viaggio. La cerca non è del tutto vana. Ma per non smarrirci, qualcosa dobbiamo pur fare.
Attendere la manna dal Cielo è pratica assai in uso nel milieu esoterico, ma è rischioso. Ad ogni termine corrisponde l’inizio di un nuovo ciclo, ma è buona cosa prepararci per tempo.
Io mi ritengo fortunato ad aver incontrato un commerciante di frutta&verdura che nel tempo libero insegnava a vincere la gravità, il tempo e lo spazio, soprattutto mostrava dove dormiva il lepre…
Lo Spirito Universale scende fino al centro della Terra trasformandosi in Mercurio, e risale verso la superficie tramite le vene terrestri. Noi meschinetti, amanti della Natura riflesso di Dio, dobbiamo riuscire a purificarci trasformando la materia grezza, come un solerte minatore che con gli attrezzi adeguati separi il metallo prezioso dalla roccia.
Il vissuto (la materia grezza insieme all’innato), va alchemizzato, cioè sottoposto al fuoco filosofale (l’ardente passione d’infinito). Il cammino è fatto di discese e risalite, di processi circolari e rettilinei, ma non basta, è necessario l’intervento dall’Alto.
Quello Spirito va intercettato facendoci magneti, rendendoci porosi alla Luce. Il percorso iniziatico non è privo di ostacoli e prove, sovente molliamo la presa per sfinimento o sfiducia. La vita ordinaria è già ardua di suo, del resto. Chi non lascia è ripagato oltre ogni immaginazione. Scandurra (il mio maestro) ne ha dato prova.
Le Scritture ci ricordano che siamo fatti a Sua immagine, ma dobbiamo risvegliarci dal sonno tossico in cui ci troviamo per scoprire il Dono di Dio e diventeremo partecipi dell’unità di tutti gli esseri del Cosmo.




