di Savino di Scanno
È su tutti i principali quotidiani la notizia che Rai Uno ha sospeso la trasmissione di Alberto Angela “Noos – L’ avventura della conoscenza ” in quanto il 18 luglio ha ricevuto uno share del 11,5% contro un 31,1% realizzato dalla trasmissione “Temptation Island” trasmessa su Canale 5.
L’ impegno della RAI è di non far più coincidere le due trasmissioni.
Sarebbe facile scrivere con ironia che la Temptation è lo specchio di una società ove ferie, calcio e infedeltà sono i pilastri sociali della società stessa. Sperare che l’isola, per errore ovviamente, possa essere identificata come poligono per Artiglieria Navale sarebbe eccessivo. Scrivere che andrebbero chiuse le facoltà che hanno rilasciato titoli accademici a quei 4 che partecipano agli episodi ove si assiste a tradimenti e volgarità varie potrebbe essere un monito a salvaguardia del decoro degli atenei ed è una affermazione “politicamente scorretta”.
Ma grazie a Dio “infedeli e cornute” non rappresentano la nostra gioventù.
La nostra gioventù è a Parigi, con 402 atleti alle Olimpiadi con il nostro Tricolore.
La nostra gioventù pochi giorni fa a Bath, nel Regno Unito, ci ha regalato 6 medaglie alle Olimpiadi di Matematica portando il nostro Paese al 14° posto su 108 partecipanti.
La nostra gioventù ha il volto di due splendide ragazze, Cristiana De Filippis e Marisa Colombo, che a metà luglio hanno ricevuto il riconoscimento del premio EMS , ovvero l’ equivalente del Nobel per gli studi di Matematica concesso dalla Società Europea di Matematica.
La nostra gioventù la incontriamo tutti i giorni con indosso una divisa nell’ adempimento del dovere di difendere la nostra vita e sicurezza, nelle strade, nelle metropolitane, nei luoghi difficili di città e province.
La nostra gioventù la troviamo negli Ospedali, nei Tribunali, nei Centri di Accoglienza per fare “del bene” al prossimo.
La nostra gioventù la troviamo nei viali alberati dei parchi mentre spingono una carrozzina con una loro bellissima “creatura” dando prova di coraggio nel dare futuro ad una nazione sempre più anziana.
La nostra “migliore gioventù” non è una trasmissione di nulla facenti, idioti, parassiti sociali che troverebbero asilo, ad esempio, nel Tavoliere delle Puglie in prossimità della raccolta del grano con una zappa in mano.
Lo dobbiamo ai nostri figli, ai giovani che purtroppo lasciano questo disastrato Paese per cercare lavoro all’ estero, a tutte le ragazze e ragazzi che hanno il diritto di scegliere il meglio per la loro vita e che non sono rappresentati da caproni e vacche.
A tutti i nostri giovani solo una parola.
Grazie per i vostri studi, il vostro lavoro, i vostri sacrifici. Meritate un’Italia migliore e chi scrive, anche con questa testimonianza, farà la sua parte per far sì che i vostri sogni si realizzino.




