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ITALIA, GENIALITA’ ECONOMICA SCIUPATA E L’OMBRA DELLA MONTEDISON

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di Marco Pugliese

Italia: genialità economica sprecata e l’ombra della Montedison, molto si fermò quel 23 luglio 1993 con la morte del “corsaro” Gardini

Guardiamo indietro nella storia d’Italia e vediamo come le nostre menti brillanti siano state sprecate, come perle preziose cadute nel fango dell’indecisione e dell’incapacità. Un triste quadro d’opportunità mancate e potenziale inesploso si staglia di fronte a noi, un paese che sembra accontentarsi di mediocrità quando avrebbe potuto raggiungere vette impensabili.

Raul Gardini, un nome che fu portato ai vertici mondiali con il gruppo Ferruzzi che la fede diventare la numero uno in Italia nella chimica, quinta in Europa e settima al mondo. Ma poi, la scalata a Montedison, l’opportunità storica di Enimont, un colosso chimico destinato a trascinare l’Italia verso un futuro prospero. Ma tutto ciò svanì, un sogno irrealizzato, un tesoro gettato nel baratro dell’inerzia.
di Marco Pugliese


E cosa dire di Enrico Mattei? Gli fu affidato il compito di dismettere e liquidare il patrimonio energetico ereditato dal fascismo, ma invece, con coraggio e intraprendenza, diede vita all’Eni. Un’azienda paese, un faro di speranza che ancora oggi ci sostiene e ci tiene in piedi. Avremmo potuto seguire il suo esempio, trarre ispirazione da questa genialità imprenditoriale che univa Stato e privato, ma invece la timidezza e la mancanza di visione ci tennero ancorati a un passato superato.

Olivetti e i suoi computer, una potenziale rivoluzione tecnologica tristemente naufragata. E poi, Marchionne, un vero e proprio genio manageriale, che prese una Fiat morente e la risollevò, restituendole una nuova linfa vitale. Grazie a lui, ancora oggi l’Italia è in grado di produrre automobili, e persino Hollywood lo riconosce, inserendo i frutti del suo lavoro anche nei film americani.

C’è un grido che risuona nella storia d’Italia, una domanda che si fa strada nella mente di chi osserva questa meravigliosa terra: possiamo accontentarci di essere un paese qualsiasi? Noi, che siamo famosi per distinguerci, per eccellere in arte, scienza e ingegno, possiamo davvero soffocare il nostro potenziale con la mediocrità?

Serve una scossa, una fiamma di passione e competenza per legiferare a favore delle nostre aziende. Dobbiamo credere nella nostra storia, nel nostro talento, e smettere di sprecare le nostre risorse preziose.

La corsa allo spazio ad esempio, va messa al centro, con forza, serve un fondo ad hoc ed una narrazione diversa.

Servono anche giornalisti economici che diano uno slancio…o no?…

Serve dare spazio a più voci…anche quelle che questo Paese lo descrivono non al ribasso…

Meditate.

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  • Redazione

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