Home Politica estera XI TORNA IN SERBIA DOPO OTTO ANNI

XI TORNA IN SERBIA DOPO OTTO ANNI

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La visita del presidente cinese Xi Jinping a Belgrado, a otto anni dall’ultima volta, apre un nuovo capitolo nelle relazioni tra Cina e Serbia.

Xi, accolto martedi sera all’aeroporto di Belgrado dall’omologo serbo Aleksandar Vucic, ha subito ringraziato per la calorosa accoglienza dicendosi “molto commosso” e ripetendo che l’amicizia tra i due Paesi è “reciproca, salda e sincera”.

Il presidente cinese, ricevuto ieri al Palazzo della Serbia, ha firmato con Vucic una dichiarazione congiunta sull’approfondimento e rafforzamento del partenariato strategico globale e sulla costruzione di una comunità di Serbia e Cina per un futuro comune.

“L’amicizia ‘d’acciaio’ tra Cina e Serbia ha resistito alle vicissitudini nel panorama internazionale e gode di solide fondamenta politiche: ci troviamo a un nuovo punto di partenza storico e un futuro migliore per le relazioni bilaterali si sta lentamente delineando”, ha detto Xi, ricordando i molti incontri con Vucic negli ultimi anni e osservando che le relazioni bilaterali sono divenute un “modello di rapporti amichevoli” tra la Cina e i Paesi europei.

La fiducia politica tra Pechino e Belgrado è “forte come una roccia”, ha sottolineato il capo dello Stato cinese, secondo cui la Cina è disposta a collaborare con Belgrado “all’insegna di uno spirito di ferrea amicizia”, per “sostenere e sviluppare l’amicizia sino-serba, salvaguardare congiuntamente gli interessi fondamentali e a lungo termine dei due Paesi, perseguire il rispettivo sviluppo nazionale e promuovere la creazione di una comunità dal futuro condiviso”. Xi ha lodato Vucic per “il senso di responsabilità storica” e la “visione strategica” che hanno contraddistinto il suo mandato. Sotto la sua leadership, la Serbia ha “mantenuto la stabilità politica, registrato un rapido sviluppo economico, continui miglioramenti nel tenore di vita della popolazione e un significativo miglioramento della generale forza nazionale e del suo status internazionale”.

Il presidente serbo ha replicato dopo la firma della dichiarazione che essa rappresenta una “direzione strategicamente importante per lo sviluppo delle relazioni bilaterali”. “La Serbia e la Cina stanno passando dall’avere relazioni strategiche a un futuro comune dei nostri due Paesi. È la più alta forma di cooperazione e sono orgoglioso di averla potuto firmare oggi, come presidente”, ha affermato Vucic.

Entrambi hanno convenuto che Serbia e Cina debbano ampliare la comunicazione strategica. “Oggi la Serbia diventa il primo Paese europeo in cui costruiremo una comunità con un futuro comune. Ciò la dice lunga sulle relazioni strategiche e speciali tra i nostri due Paesi, che sono ad un livello altissimo. Stiamo assistendo alla firma di numerosi accordi che rafforzeranno la cooperazione e il benessere di entrambi. La nostra cooperazione di alta qualità nell’ambito dell’iniziativa della Nuova via della seta ha prodotto risultati eccezionali”, ha affermato Xi. Il capo dello Stato serbo ha sottolineato che negli ultimi tre anni Pechino è stato “il maggiore investitore nel Paese e il secondo partner in termini commerciali”. Le esportazioni serbe in Cina sono “aumentate di 140 volte negli ultimi dieci anni”, mentre il commercio “è aumentato di otto volte” nello stesso periodo. Per quanto riguarda gli investimenti cinesi in Serbia, nello scorso decennio sono cresciuti di 30 volte, ha continuato Vucic. I membri delle rispettive delegazioni hanno siglato 28 memorandum di cooperazione e intesa nei settori di: infrastrutture, commercio, scienza, ecologia, tecnologia, cultura, sport, informazione e non solo.

Vucic ha sottolineato che l’accordo di libero scambio firmato l’ottobre scorso con Pechino “garantisce il futuro del Paese”. “L’accordo di libero scambio ci garantisce il collocamento dei nostri beni e servizi. E nei prossimi cinque-dieci anni potremo esportare quasi il 95 per cento dei prodotti che produciamo senza dazi”, ha detto, annunciando la firma di contratti per la libera esportazione di prugne e mirtilli. Il presidente serbo ha inoltre affermato che con Xi ha discusso della cooperazione sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie avanzate. Xi ha confermato che la Cina “non solo parteciperà all’Expo del 2027 di Belgrado, ma utilizzerà la sua esperienza e conoscenza per aiutare l’organizzazione nel miglior modo possibile”, aggiungendo che la Serbia sta negoziando con una società cinese lo sviluppo di un aerotaxi da realizzare nel 2027, quando a Belgrado si terrà l’Expo. A proposito della linea ferroviaria ad alta velocità Belgrado-Budapest, costruita con l’aiuto delle ferrovie cinesi, Vucic ha detto che la Serbia finirà la sua parte al confine entro la fine dell’anno, mentre l’Ungheria entro il 2026. Il presidente ha annunciato anche l’attivazione di voli diretti da Belgrado a Shanghai e Guangzhou, mentre resterà attivo anche il collegamento aereo per Pechino. Vucic ha riferito inoltre che la Cina permetterà a 300 giovani cittadini serbi di studiare nel Paese. Il presidente cinese ha proposto anche che 50 ricercatori serbi possano andare in Cina.

Per quanto riguarda la politica estera, Vucic ha spiegato che Belgrado “avrà il fermo sostegno della Cina in tutte le questioni sollevate in seno alle Nazioni Unite”. Il presidente serbo ha espresso apprezzamento per la posizione chiara adottata da Pechino in merito all’integrità territoriale della Serbia. Belgrado, inoltre, “sostiene la politica di una sola Cina” perché “su questo si basa la Carta dell’Onu e su questo si basa il diritto pubblico internazionale”. “Così come la Serbia ha una visione chiara della questione dell’integrità territoriale della Cina – cioè che Taiwan fa parte del suo territorio – allo stesso modo Pechino sostiene senza riserve l’integrità territoriale della Serbia”, ha chiarito Vucic. Xi ha poi riferito di sostenere gli sforzi di Belgrado per condurre una politica indipendente, seguire un percorso di sviluppo che corrisponda ai suoi interessi e preservare la propria sovranità e integrità territoriale in merito alla questione del Kosovo. “I due Paesi sostengono fermamente gli interessi reciproci e abbiamo relazioni politiche davvero forti. La Cina sostiene la Serbia nella sua indipendenza e nel seguire il percorso di sviluppo che corrisponde alle sue condizioni”, ha detto Xi.

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