
L’ultimo numero di Limes, presentato da Lucio Caracciolo, ha come titolo “Fine della guerra”.
Fine intesa come la fine, spiega Caracciolo, ma anche come il fine.
Cracciolo sostiene che in questo ultimo periodo, dopo la fine della Guerra Fredda, si è assistito a guerre senza scopo e di cui non si sa come potranno finire.
Possiamo aggiungere che le guerre dell’Occidente, quelle sostanzialmente condotte dall’America (Afghanistan, Iraq) sono state condotte con un fine interno, ossia elettorale, da un tandem Dem (il clan Clinton) e Rino (Repubblicans in name only, ossia il clan Bush junior).
Le due guerre attualmente in corso che riguardano direttamente l’Occidente, ossia quella in Ucraina e quella tra Hamas e Israele, hanno una caratteristica comune: sono fatte per procura e hanno un fine preciso, ben identificabile.
La guerra in Ucraina, iniziata nel 2014 e non nel 2022, aveva come fine americano quello di fiaccare la Russia, riducendone la forza e possibilmente producendo un cambiamento interno.
La Russia ha reagito con l’invasione dell’Ucraina, con il fine di contrastare il piano Usa e, a quanto pare, ci sta riuscendo, dopo due anni di inutili sforzi dell’Occidente, che anziché fiaccare la Russia si è fiaccato.
Finirà la guerra in Ucraina? Probabilmente sì, quando saranno definiti i confini, cosa che è in atto e quando saranno passate le elezioni europee e Usa. Finirà, probabilmente alla coreana, con una conclusione di fatto, non patteggiata e con i due eserciti che fortificheranno le reciproche difese. Per l’Ucraina ci sarà la perdita del Donbass e della Crimea e inizierà la ricostruzione, motivo vero per il quale Macron manda i soldati della Legione a piantare la bandiera del business nei pressi di Odessa.
In un certo senso il dopoguerra è già iniziato.
Anche la notizia dell’arresto di due agenti russi che volevano Zelensky morto può essere letta in controluce come il fatto che se dovesse essere ucciso davvero c’è già l’indicazione del colpevole. Zelensky è morto politicamente e potrebbe essere sacrificato per chiudere la partita.
L’altra guerra per procura è quella dell’Iran con gli Usa. Mettendo a dura prova con Hamas la sicurezza di Israele, l’Iran ha scatenato una risposta altrettanto dura di Israele che deve dimostrare di essere inattaccabile. La guerra vera, però, si svolge in Occidente, dove l’Iran, il Qatar e i magnati che finanziano i Dem americani stanno sollevando la protesta contro Israele per mettere in difficoltà americani ed europei e introdurre fratture che avranno e hanno conseguenze elettorali.
Finirà la guerra in Israele? Si, con la distruzione dell’Hamas militare e con un’occupazione della Striscia che non consentirà che qulcosa possa essere come prima.
In gioco c’è la destabilizzazione o la stabilizzazione del Medio Oriente e le annesse politiche Usa, che rientrano nello scontro elettorale tra Biden e Trump.
Per dirla tutta e in modo nudo e crudo, per ora più che le vite contano le schede elettorali che diranno se l’Occidente dovrà continuare a seguire ideologie folli e, conseguentemente, declinare economicamente, culturalmente e anche militarmente o se ci sarà una svolta.
Nel frattempo la gente muore.





