
Nei programmi scolastici “c’è troppa roba”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, intervistato a Futuro Direzione Nord.
“In terza elementare si vanno a spiegare tutte le specie dei dinosauri; tutto questo a che serve? E poi non conosciamo le esperienze più importanti del nostro passato che ci hanno dato i grandi valori dell’Occidente. Bisogna semplificare e far prevalere la qualità sulla quantità”.
Caro ministro, la storia non è censurabile, nemmeno qualla riguardante i dinosauri. Spetta agli insegnanti e alla loro professionalità calibrare le parti della storia alle quali dare maggiore spazio, non certamente al ministero o a qualche circolare.
Perfettamente d’accordo, invece, quando il ministro affronta la questione dei cellulari che andrebbero banditi dalle classi.
“Il cellulare no. Non concepisco una didattica fatta sul cellulare che ha effetti molto negativi sul bambino, sulla sua concentrazione, creatività e ci sono tanti studi su questo” – ha detto saggiamente il titolare di Viale Trastevere – “Il web è un grande oceano dove alla fine ci si perde. Bisogna certamente ritornare all’importanza del libro, della scrittura, dopo c’è il tablet”.





