
Il signore nella fotografia è Federico Faggin, un italiano che va menzionato giusto per rimarcare il dovuto orgoglio dovuto al fatto che il nostro paese ha contribuito storicamente a creare innovazioni fondamentali .
Questo fisico veneto (nato a Vicenza) ha inventato il microprocessore (Intel) e nel 1986 ha cofondato e diretto la Synaptics, ditta che sviluppò i primi Touchpad e Touch screen.
Bill Gates di lui ha detto: «Prima di Faggin, la Silicon Valley era semplicemente la valley».
Ecco perché specialmente oggi va ampiamente diffusa la storia di Federico Faggin, un ricercatore e un creativo a tutto tondo.
Serve rimarcarlo nelle scuole e specialmente nel mondo accademico, anche per rimarcare il valore creativo e innovativo dato allo sviluppo produttivo.
Serve per non lasciar credere che il cellulare “a tocco” sia una genialità americana.
Giorgia Meloni presidente del Consiglio, che in scia alla politica di Bettino Craxi ha riportato l’orgoglio del lavoro italiano, dando forza alla filosofia produttiva e anti coloniale del nostro paese negli anni della ricostruzione approcciando alleanze di pari dignità tra paesi, colga l’occasione di dare ad uno scienziato come l’italiano Federico Faggin un riconoscimento pubblico istituzionale di alto profilo .
Penso che ne gioverebbe molto anche il segno autorevole di rilancio del “piano Mattei “.
Non ci sono solo Jobs e Gates. Prima di loro c’erano Mattei e Olivetti. Cina, Giappone e USA hanno copiato il nostro sistema, a molti non è ancora chiaro.
Il Paese di Galileo, Leonardo e Fermi qualcosa alla storia tecnologica mondiale ha dato.
Serve un segno autorevole per ricordarlo e oltretutto per motivare le nuove generazioni sulla politica del fare, con la consapevolezza che la ricerca non ha fine.





