
di Martino Mora
Assisto sconsolato al video di un noto professore cattolico di cui non faccio il nome, peraltro una bravissima persona.
Inizia a spiegare che tutto il problema del male nella storia è dovuto alla “gnosi”, termine peraltro sconosciuto al magistero tradizionale cattolico. Non spiega se essa coincida con l’esoterismo o l’occultismo, anche se sembra indicarlo (salvo poi contraddirsi).
Inizia con l’identificare la “gnosi” tout court con lo “gnosticismo” dualista antico, quello dei primi secoli cristiani, come se non ve ne fossero altre forme.
Poi dopo averla identificata così’ strettamente, inizia a dilatarla senza alcun passaggio logico: gnostico fu Lutero, gnostico fu Marx, gnostico fu il nazismo, gnostico persino l’Islam. Un suo collega, anch’egli cattolico “conservatore” in un’altra ocasione vi mise anche il positivismo e il darwinismo.
Insomma: tutto quello che non piace diventa in automatico “gnosi”, in una notte in cui tutte le vacche sono nere. Se tutto è “gnosi”, nulla lo è veramente.
Che dire? Che se questo è lo stato intellettuale, pietoso, del “conservatorismo” cattolico, me ne dissocio immediatamente.
Siamo al grado zero del pensiero. Non c’e più bisogno di alcuna analisi, storica, sociale, intellettuale. Alle menti pigre basta tirare in ballo la neo-supercazzola e si riempiono subito di soverchia soddisfazione.
Hanno trovato la parolina magica, ‘gnosi” con cui spiegare tutto senza spiegare un bel niente. E sono felici così.





