Home Opinioni GUERRA IN UCRAINA, LA FRANCIA PERCHE’ SCALDA I MUSCOLI?

GUERRA IN UCRAINA, LA FRANCIA PERCHE’ SCALDA I MUSCOLI?

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L’attentato terroristico che ha colpito il teatro Crocus di Mosca, rispetto al quale aleggiano forti sospetti circa il coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini, rischia di incendiare le già surriscaldate relazioni tra “Occidente collettivo” e Russia.

In seguito alle dichiarazioni di Emmanuel Macron secondo cui esiste la possibilità che truppe della Nato vengano schierate sul campo di battaglia ucraino nonostante i ripetuti avvertimenti russi, il generale Pierre Schill, comandante delle forze terrestri francesi, ha scritto in un editoriale pubblicato da «Le Monde» che i suoi uomini sono “pronti” se chiamati in causa, e che una dimostrazione della forza militare francese «scoraggerebbe qualsiasi attacco alla Francia».

Sullo stesso quotidiano è comparsa un’inchiesta incentrata sul 126° reggimento di fanteria acquartierato presso la caserma Laporte, a Brive-la-Gaillarde, i cui membri si stanno preparando a un’eventuale operazione militare in Ucraina.

La caserma Laporte, rileva «Le Monde», sorge a breve distanza «dal principale campo di addestramento di soldati ucraini in territorio francese», da dove alcuni ufficiali sono partiti nel 2023 alla volta della Polonia per provvedere alla formazione delle forze ucraine, nell’ambito della missione Gerfault.

Quale significato va attribuito alle iniziative francesi, anche alla luce dell’atto terroristico verificatosi a Mosca?

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  • Redazione

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