
di Paolo Falconio*
In un mondo che scivola lentamente, ma inesorabilmente verso il caos. guardo con sconcerto la nostra Nazione e più in generale l’Europa. Una Nazione, la nostra, dove gli intellettuali (Dio ce ne scampi) sono coscienziosamente le punte di lancia di narrazioni che entrano nel mito ed escono dalla Storia. Dove l’informazione è ridotta al rango del salariato ubbidiente, mentre ad alti livelli diviene enclave di potere più o meno occulto e si fa militante della sua parte politica in un legame oscuro quanto pericoloso tra stampa e magistratura. Dove il Governo che è un potere dello Stato, tratta con una magistratura (che è un organo dello Stato), per questa o quella riforma in nome di una mistica della giustizia dal sapore inquisitorial-medioevale che è un insulto ad ogni principio di democrazia liberale.
Un mondo che è in una profonda crisi economica da oltre 20 anni e con generazioni nate e cresciute nella crisi e che del futuro non ne hanno né desiderio né contezza, tanto da preferirgli il presente, l’ora, l’adesso (una buona riflessione anche sulla diffusione di certe droghe). Dove l’esempio non è il maestro, l’industriale illuminato o il funzionario pubblico, ma il tronista da Maria de Filippi. Un Genus che a vederlo mi vengono in mente le parole di Pasolini che riporto infedelmente “Io sono il nato morto, vi guardo con orrore e di notte vago per queste antiche vestigia in cerca dei miei compagni che ormai non sono più”
In una nazione in cui i salari sono fermi da oltre dodici anni, con buona pace dei novelli strilloni dei sindacati, afoni per decenni e miracolosamente guariti dal governo Meloni. E d’altra parte chissenefrega della teoria sul sostegno dei consumi. Dove Ministri tracotanti quanto sbiaditi fermano treni (ve lo immaginate Andreotti fare una cosa del genere?) o si fanno assegnare due milioni di Euro per il proprio staff (e visto il fisico probabilmente è compreso anche il Personal Trainer), con buona pace della signora anziana con 1000 euro di pensione che tanto viene richiamata di fronte all’extracomunitario. “La situazione è grave, ma non è seria” direbbe Flaiano.
Non parliamo delle opposizioni dominate dalla Gauche caviar , senza neanche avere lo spessore intellettuale di quella francese, perciò più che una sinistra al caviale assomiglia a un vecchio detto romano “Francia o Alemagna, purchè se magna” e giù con alleanze con venditori di banchi a rotelle che da balconi diversi di quelli di Palazzo Venezia dichiaravano “abbiamo sconfitto la povertà” in una strana coincidenza con quanto poi affermato dalla Cina. Già perché siamo anche politicamente in cerca di adozione, in maniera Bipartisan e incuranti delle conseguenze. Io personalmente mi sento figlio di Gioberti, Mazzini, Garibaldi e poi di Nenni e De Gasperi e ne vado fiero. Come sono stato e rimango atlantista. Si ritengo che la Russia sia parte indissolubile dell’Europa e vada recuperata, purché rinunci ad ulteriori espansioni nell’Europa occidentale. Così come si debba commerciare con la Cina. Ma in entrambi i casi tenendo bene a mente il limes atlantico.
Altrettanto triste è che quando gli USA ci hanno ricordato e riportato alla realtà delle sfere di appartenenza, allora abbiamo assistito all’appecoronamento globale. Il punto desolante è che gli USA hanno ragione, ma noi non abbiamo mica realmente riflettuto su queste ragioni. Una classe politica e intellettuale nata prona, non deve sforzarsi di capire. Tanto prona è e prona rimane. E così capita che ci andiamo a proiettare nell’indopacifico, ma con la sola idea di fare business (e alcune collaborazioni importanti) senza capire che la guerra non deve scoppiare, è già scoppiata e noi ne siamo parte con buona pace di chi inorridisce all’idea.
Certo è una guerra ancora modulare e confinata in alcune aree, ma le linee rosse vengono superate così facilmente e velocemente che neanche ci facciamo più caso. Un esempio? Avviene che i contadini, che per definizione sono inchiodati ai loro terreni, li abbandonino per scendere in piazza e questo non avviene solo in Italia, ma in tutto il continente. E i nostri giornalisti e politici? Ce ne fosse uno che abbia ragionato sull’ennesima linea rossa superata che ci separa da un conflitto aperto. L’unico a ragionare in questo senso è stato il Generale Capitini.
Questa Nazione di “statisti” si trova ad affrontare un mondo in guerra, dove non si sa bene se l’ombrello americano si aprirà o meno in caso di conflitto atomico, ma sicuramente non si aprirà in caso di conflitto convenzionale. L’America ci aiuterà, ma l’impatto della guerra lo dovremo affrontare noi e in cambio quella stessa America è disposta a darci anche una certa autonomia, ma invero l’Europa occidentale, non sa bene cosa farsene di questa autonomia ed è terrorizzata all’idea che non ci siano più gli USA a tenerle la mano.
La guerra in Ucraina ha dimostrato che gli USA non possono sostenere conflitti ad alta intensità su più fronti e al momento è la Cina il loro principale competitor da contenere. L’Europa grazie anche alle università americane che per decenni hanno lavorato per erodere il legame con le origini con il vecchio continente (senza parlare del processo di tribalizzazione avviato negli ultimi anni), non è più considerata così fondamentale né per gli interessi, né per il cuore. Poco importa che per il sottoscritto l’Impero Americano è nato in Europa e morirà in Europa. L’America non la pensa così e noi ci dobbiamo attrezzare.
Ecco perché il discorso di Draghi, è un discorso da Statista che prospetta l’unica risposta possibile al cambiamento. Divenire uno Stato, con una politica, interessi condivisi e quindi anche un esercito Europeo. Anche il debito che tanto spaventa i nordici è un prezzo quasi ridicolo rispetto all’alternativa, perché è in arrivo una tempesta perfetta che spazzerà via chi non saprà adeguarsi alla storia, che, come ho avuto già modo di scrivere, ci metterà di fronte al nostro mondo lucido e splendente, ma fragile al punto di potersi sgretolare al primo impatto degli eventi.
*Membro della “Faculty” dell’Università Luiss Guido Carli. Direttore Centro Studi Paradigma





