
di Ugo Busatti
Mi pongo alcune domande da semplice uomo della strada qual sono. Non entro nel merito del perché l’Occidente stia facendo la guerra alla Russia, dato che tutti noi stiamo pagando un prezzo esagerato e l’ambiente sta soffrendo ancora di piú per queste scellerate scelte. I fatti e le conseguenze che viviamo ogni giorno parlano da sole.
Mi chiedo peró, perché non lo capisco in realtá, di cosa stiamo parlando.
Nel 2024, una umanitá triplicata in soli 70 anni, cosa deve realmente temere? La politica globale non é capace di rispettare le persone del Mondo, non sa fare accordi realmente validi per inquinare di meno, anche se forse questa non é la vera e sola causa dei cambiamenti climatici. Non sa commerciare pacificamente senza sanzioni o veti. Non sa rispettare le esigenze minime dei diseredati, metá della popolazione mondiale. Parla solo di guerre e di cattivi che si contrappongono ai buoni. Che ovviamente siamo noi. Parla di sostiuire l’ombrello nucleare francese a quello americano. E dice anche che non si puó perché troppo piccola la potenza nucleare francese rispetto a quella cinese o russa.
Se una sola piccola bomba nucleare lanciata dai “buoni” ( i soli che abbiano mai usato un’arma nucleare) ha causato la morte immediata di 70 mila cittadini, di ogni genere, etá, occupazione e la distruzione fisica di una intera cittá, di cosa stiamo parlando?
La guerra che tutti i politici occidentali sembrano ormai volere con tutta la loro determinazione, sará nucleare? E allora perdiamo tutti, l’umanitá ne sará devastata. Se non eliminata.
O sará con i nostri ragazzi da mandare al fronte come carne da macello? E allora chi vincerá? Conteranno i numeri di soldatini, o i carri armati, o la capacitá industriale?
Certo, noi che stigmatizziamo il solito Putin perché il suo oppositore é morto, non abbiamo problemi ad aver deciso di accoppare Gheddafi o Sadam, perché non ci andavano bene, e si opponevano al nostro dominio.
Ci stanno raccontando frottole, cari amici. Ma mettetevi l’anima in pace, o voi dittatori del pensar comune. A noi non ci imbrogliate. Ci state levando tutto, giorno dopo giorno, ma il cervello ancora funziona e vediamo tutte le vostre nefandezze.





