Home Politica estera ISRAELE, COSA DOVREBBE FARE SECONDO I PACIFISTI A SENSO UNICO

ISRAELE, COSA DOVREBBE FARE SECONDO I PACIFISTI A SENSO UNICO

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di Giovanni Bernardini

Fa un certo effetto ascoltare i TG che riportano (non so quanto fedelmente) dichiarazioni di Biden che sembrano tratte dalla propaganda di dei nemici di Israele.
Secondo Biden Israele avrebbe dato una risposta “esagerata” agli attacchi del 7 ottobre.
Risposta “esagerata”… ma… di grazia, come hanno risposto gli USA agli attacchi dell’undici settembre 2001? Non mi sembra si siano limitati alle indagini giudiziarie o ai cortei con lumini e palloncini colorati, o sbaglio?
Come reagirebbe un qualsiasi governo americano se da un paese confinante con gli USA partissero tutti i giorni missili diretti verso città americane o se dallo stesso paese partissero tutti i giorni commandos di terroristi pronti a sterminare inermi civili statunitensi?
Per molti occidentali Israele dovrebbe rassegnarsi a vivere costantemente sotto attacco. Gli studenti israeliani dovrebbero seguire le lezioni pronti a fuggire verso i rifugi non appena si avvicina un missile di Hamas, ogni cittadino israeliano dovrebbe vivere nell’ansia costante di qualche attentato, i vari governi israeliani dovrebbero rassegnarsi a spendere somme enormi per acquistare sempre nuovi sistemi antimissile.
Israele sta cercando, e riuscendo, a distruggere il suo nemico attualmente più pericoloso: Hamas. E’ ovvio che una simile azione comporti costi umani elevati, anche se le cifre fornite da Hamas sono, quelle si, incredibilmente esagerate.
Se Hamas si arrendesse o anche solo liberasse incondizionatamente gli ostaggi la situazione umanitaria muterebbe radicalmente, ma Hamas non ha alcuna intenzione di arrendersi né di liberare incondizionatamente gli ostaggi. Chiede in cambio della liberazione degli ostaggi né più né meno che la resa di Israele. Si, resa di Israele perché è questo il senso vero della richiesta di “cessate il fuoco”. Israele dovrebbe cessare le azioni contro i terroristi di Hamas, ritirarsi da Gaza e liberare migliaia di terroristi così loro, i terroristi, potrebbero riorganizzarsi e progettare nuovi attacchi contro lo stato ebraico. Sarebbe questa la “pace” che tanti invocano?
Non so cosa abbia spinto Biden a fare certe dichiarazioni (ammesso le abbia davvero fatte come riportano gli italici media), forse il vecchio presidente è preoccupato per le prossime elezioni e cerca di recuperare qualche voto di musulmani americani, non credo che una simile tattica possa davvero servirgli…
Di certo in questo modo non favorisce la difesa dell’occidente oggi sotto attacco su numerosi fronti.
 

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  • Redazione

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