
di Giovanni Fasanella
Come molti amici e lettori sanno, fra le tante opzioni esaminate dal governo britannico nei primi mesi del 1976, dopo lunghe discussioni, fu approvato l’«appoggio a una diversa azione sovversiva». Che genere di azione? Il documento della commissione mista Foreign Office-Difesa, incaricata di pianificare le operazioni illegali e clandestine per bloccare la politica di Aldo Moro, non lo dice.
Dopo una visita in Italia, il funzionario dell’IRD scrisse al Foreign Office:
«[…] Le minacce comuniste in Italia, assieme ad altre di tipo eversivo, sono intense e gravi. […] Le armi da noi fornite [i materiali dell’Ird] hanno ormai un effetto pari a quello prodotto da una pallina di ping-pong scagliata contro Golia. Se vogliamo raggiungere qualche risultato, dobbiamo ricorrere ad altri metodi: e sta a noi architettarli. Al contempo, dobbiamo essere certi che il capo della missione [diplomatica britannica di Porta Pia] e i funzionari di lungo corso [dell’ambasciata britannica di Porta Pia] accolgano la tesi secondo la quale noi siamo giustificati a tentare di fare di più».
Quali erano gli «altri metodi» proposti da MacLaren? Quando il suo documento venne declassificato, nel febbraio 2007, il governo britannico lo trattenne: consegnò agli archivi nazionali di Kew Gardens solo una copia, censurata però nelle parti in cui, presumibilmente, erano indicati proprio gli «altri metodi».
Sul frontespizio della copia, conservata a Kew Gardens, su un cartoncino verde compare questa ascritta, timbrata a inchiostro rosso:
«QUESTA È UNA COPIA. L’ORIGINALE È STATO TRATTENUTO DAL DIPARTIMENTO
[INFORMATION RESEARCH DEPARTMENT, IRD] SECONDO I DETTAMI DELLA
SEZIONE 3 (4) DELLA LEGGE DEL 1958 SUI DOCUMENTI PUBBLICI»
(Continua…)
Chi vuole approfondire può trovare, sul mio canale YouTube, il video che ho dedicato all’argomento. Ecco il link: https://www.youtube.com/watch?v=YWA4fH8fXpE





