
di Giovanni Bernardini
Ricordo quando molti, molti anni fa vidi “la gioconda” al Louvre.
Ero decisamente giovane (bei tempi!) e militavo fieramente a sinistra, per la precisione ero nientemeno che trotskista. Ed anche sull’arte avevo in testa un sacco di idee sbagliate, quando non francamente cretine, frutto di un materialismo storico tra l’altro mal digerito.
“Bla bla bla…. Non esistono assoluti in arte… bla bla bla… l’opera d’arte va giudicata nel suo contesto socio economico… bla bla bla… ciò che è bello in un contesto non lo è in un altro… bla bla bla…”
Poi, entro nella sala di Leonardo e lì, nel bel mezzo… Monna Lisa.
Avevo già ammirato la prima versione della “vergine delle rocce” ed ero rimasto senza fiato, ma… Monna Lisa… monna lisa era un’altra cosa anche rispetto alla fantastica Vergine.
Mi intendo molto poco di arte e a quel tempo me ne intendevo ancora meno ma, malgrado i miei pregiudizi politici, non potevo non sentirmi irresistibilmente attratto dal capolavoro di Leonardo.
Monna Lisa mi attraeva, era come una calamita. Non riuscivo a staccarle gli occhi da dosso. Quel sorriso appena accennato, quegli occhi non si capisce bene se ironici, quel volto dall’espressione indefinibile… tutto questo può essere collocato in un contesto ma supera ogni contesto, è bello sempre, per tutti, quanto meno per tutti coloro che non sono dei bruti.
Ma i bruti esistono, purtroppo.
Dei militanti “ecologiste” hanno cercato di imbrattare Monna Lisa, per fortuna protetta da una lastra di cristallo. Hanno cercato di distruggere un’opera immortale, una autentica cristallizzazione del genio umano, lo hanno fatto per “salvare il pianeta”.
Salvare un pianeta senza l’uomo ovviamente. Un pianeta senza arte, scienza e filosofia, senza musica, senza tecnica, senza etica, senza rapporto estetico con la natura, senza ammirazione per le sue bellezze e la sua grandiosità.
Siamo di fronte ad un livello di ignoranza, di barbarie, di ferocia nichilista che fa paura.
Occorre reprime senza riguardi simili azioni barbare, punire con la massima severità i colpevoli.
Ma occorre anche e soprattutto un gran lavoro di educazione, di riscoperta e di difesa del valore della nostra civiltà. Criticare la pseudo cultura che sta dietro e sostiene le azione dei nuovi paladini del nulla.
Altrimenti le cose non potranno che peggiorare.





