
di Giovanni Bernardini
Due popoli due stati. Astrattamente considerata la formula è pienamente condivisibile. Anche io la ho condivisa per molto tempo e, dal punto di vista puramente teorico, continuo a condividerla. Però… però i punti di vista teorici vanno raffrontati con la realtà empirica, altrimenti restano pure astrazioni. Vediamo quindi di esaminare nel concreto questa formula. Al fine di evitare lungaggini procedo per punti.
1) I famosi due stati ci sarebbero dal 1948 se gli arabi avessero accettato la risoluzione ONU 181. Quella risoluzione dava vita, appunto, a due stati per due popoli. Gli ebrei la accettarono, gli arabi no ed iniziarono immediatamente una guerra per annientare sul nascere lo stato di Israele. Quella guerra continua di fatto da 76 anni ed il fine dei nemici di Israele è sempre lo stesso: lo stato degli ebrei va distrutto.
2) Dove dovrebbe sorgere, oggi, uno spato palestinese? Israele è un paese piccolissimo, non raggiunge le dimensioni della Lombardia ed è circondato da stati che si estendono per milioni di chilometri quadrati. Israele dovrebbe diventare ancora più piccolo per lasciar spazio ad uno stato palestinese? Perché questo non potrebbe sorgere ad esempio in Giordania che etnicamente e culturalmente è già di fatto uno stato palestinese? Tra l’altro la Giordania si estende su territori che facevano parte a suo tempo del mandato britannico sulla Palestina.
3) Le considerazioni fatte nei punti 1 e 2 riguardano in fondo solo dei dettagli. Il vero problema é un altro: uno stato palestinese sarebbe disposto a riconoscere, senza se e senza ma, il diritto di Israele ad esistere e vivere in pace? Rinuncerebbe davvero ad ogni azione militare contro lo stato ebraico? Uno stato palestinese sarebbe disposto a vivere accanto e non al posto di Israele? I fatti ci dicono di no. Gaza è stata trasformata da Hamas in una enorme armeria, dal suo territorio da anni partono in continuazione razzi contro Israele.
4) E’ sensato pretendere da Israele il riconoscimento di uno stato palestinese che di fatto sarebbe la base di partenza per azioni terroristiche contro lo stato ebraico? Accetterebbe Biden che da uno stato confinante con gli USA partissero quotidianamente missili contro città americane? Accetterebbe Macron una cosa simile per la Francia? Basta fare la domanda per avere la risposta. In fondo gli USA hanno reagito agli attacchi dell’undici settembre con la guerra in Afghanistan…
5) Uno stato palestinese può sorgere a Gaza ed in Cisgiordania solo alla ineliminabile condizione del riconoscimento incondizionato del diritto di Israele ad esistere e dalla altrettanto incondizionata rinuncia ad ogni tipo di azione militare nei suoi confronti. Oggi queste condizioni non esistono, questo rende la formula “due popoli due stati” irrealistica nella attuale situazione.
6) Il vero problema non è oggi l’opposizione israeliana ad uno stato palestinese, il vero problema è il mancato riconoscimento del diritto di Israele ad esistere
Ci sarebbero da dire molte altre cose, ma direi che basta.





