Home Economia e finanza I BITCOIN ENTRANO A WALL STREET

I BITCOIN ENTRANO A WALL STREET

0

di Ugo Busatti
 

Senza alcun dubbio la notizia del giorno é che la Securities and Exchange Commission (Sec) americana ha approvato il primo Etf su Bitcoin a Wall Street.

Ne avevo già accennato nei giorni scorsi, ma é opportuno ritornare sull’argomento perché questo apre un’autostrada allo sviluppo del fenomeno delle criptovalute, ed a tutte le conseguenze demenziali e pericolose che esso comporta.

Intanto ricorderò che per EFT si intende la possibilità di scommettere (non investire, ma speculare) sull’andamento di un indice. Penso che la borsa salga nel suo insieme, a New York, a Tokyo, o ovunque sia, e ci scommetto sopra. Questo vale anche per le materie prime, ma non per i gol di Totti, (ah, ma non gioca più…dimenticavo). Da oggi, sarà possibile scommettere anche sull’andamento del cripto, ovvero guadagnare o perdere sulle cripto senza possederle. Scommettere sul loro “valore”.

Nel 2022, la piattaforma Coinmarketcap ha individuato oltre 19.600 criptovalute esistenti. Le autorità, invece che proibire sul nascere questo fenomeno, hanno cercato di regolamentarlo, sforzo che corrisponde più o meno a contenere la perdita d’acqua di una diga mettendo un dito dentro il buco.

Nel giugno 2018 è stata introdotta la direttiva (UE) 2018/843 (la c.d. V Direttiva antiriciclaggio), che ha modificato la precedente direttiva (UE) 2015/849, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Batufolo di cotone imbevuto di alcool su uno stomaco squarciato da una 44 magnum.

Il 14 marzo 2022, la Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo (ECON) ha adottato la propria posizione negoziale sul testo della proposta di Regolamento MiCA (Market in Crypto Assets) in materia di cripto-attività. Nonna Papera Astronauta.

Non é prevenzione verso questo mondo inutile e pericoloso che menti malate hanno inventato e speculatori affamati hanno immediatamente fatto proprio. Sono considerazioni concrete, dato che é il solo sistema che consentirà in futuro (oltre che nel presente) di continuare a gestire i fondi criminali. E questo alle autorità serve, perché da un lato sono costretti a mettere paletti, per salvare le apparenze, ma dall’altro hanno la necessità di mantenere porte aperte alle attività illecite. E nulla di meglio che le cripto.

Infatti, non solo tutta la lista di controlli e autorizzazioni che hanno predisposto riguarda i Paesi ” per bene”, mentre ci sono quelli “discoli” dove é possibile fare di tutto, ma dalle regole farlocche e di facciata adottate hanno tenuto ben distinto, consentendolo, l’uso degli NFT (Non Fungibile Token) che adottati all’inizio nel mondo già ampiamente connesso con il riciclaggio come quello dell’arte, hanno raggiunto in seguito un grande sviluppo grazie al suo totale anonimato.

Non è possibile per una persona normale cercare neanche lontanamente di capire a quale livello di perversione sono arrivati. E dato che il fenomeno non é controllabile in tutti i suoi aspetti che cambiano ogni giorno, non andava regolato, andava proibito.

Ma si sa.

Il Male serve a chi si dice portatore di Bene, altrimenti come farebbe a creare confusione e con essa a ravanare nel torbido?

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui