
Le coincidenze, a volte, non sono tali, ma sincronicità.
Le coincidenze sono l’accadere simultaneo e fortuito di due o più fatti o circostanze.
La sincronicità, concetto introdotto da Carl Gustav Jung, consiste in un legame tra due o più eventi che avvengono in contemporanea, non in maniera causale, ma appartenenti ad un medesimo contesto o contenuto significativo.
Con una sincronicità che ormai non sorprende, crollato il pilastro Vaticano del gender, viene eretto il pilastro francese, con la nomina, da parte del pupillo dei Rothschild Emmanuel Macron, di Gabriel Attal, favorevole all’utero in affitto.
Le affermazioni di Bergoglio, rese durante l’incontro con i diplomatici, contengono una dichiarazione di guerra al transumanesimo, ossia a quel “fumo di Satana” che si è introdotto nei sacri palazzi.
Non è da escludere che Bergoglio faccia qualche ulteriore giro di giostra per aggiustare il tiro, ma, a quanto pare, la rivolta delle periferie ha indotto l’argentino a mettere in chiaro che la “teoria gender è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali” e che la maternità surrogata è pratica deprecabile e va proibita a livello universale.
Riprendiamo quanto ha detto Bergoglio ai diplomatici.
Punto primo, riguardante il gender: “I tentativi compiuti negli ultimi decenni di introdurre nuovi diritti, non pienamente consistenti rispetto a quelli originalmente definiti e non sempre accettabili, hanno dato adito a colonizzazioni ideologiche, tra le quali ha un ruolo centrale la teoria del gender, che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali”.
Punto secondo: “La via della pace – ha scandito Bergoglio – esige il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio. Al riguardo, ritengo deprecabile la pratica della cosiddetta maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio. Essa è fondata sullo sfruttamento di una situazione di necessità materiale della madre. Un bambino è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto”.
Punto terzo: “Auspico – è stato l’appello di Bergoglio – pertanto, un impegno della Comunità internazionale per proibire a livello universale tale pratica. In ogni momento della sua esistenza, la vita umana dev’essere preservata e tutelata, mentre constato con rammarico, specialmente in Occidente, il persistente diffondersi di una cultura della morte, che, in nome di una finta pietà, scarta bambini, anziani e malati. La via della pace esige il rispetto dei diritti umani, secondo quella semplice ma chiara formulazione contenuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui abbiamo da poco celebrato il 75° anniversario. Si tratta di principi razionalmente evidenti e comunemente accettati”.
Un secco no, quello di Bergoglio, al transumanesimo nazista che tenta da qualche decennio, prima sotto traccia, poi in modo sempre più evidente, di distruggere l’umanità.
Gender e maternità surrogata sono due degli elementi più importanti della guerra condotta dal transumanesimo al genere umano, al fine di trasformare l’umanità in un gregge uniforme (tutti uguali), senza radici, senza storia, senza spirito critico, oggetto di dominio di un ristretto gruppo di paranoici che posseggono leve finanziarie e tecnologiche.
Il Vaticano, retto da un Papa che nel passato è stato prossimo alla Guardia de Hierro e al peronismo, poteva e doveva essere la replica di Palo Alto e di Davos.
Con tutta probabilità l’armata gender vaticana ha esagerato, costringendo, a causa delle proteste, Bergoglio a interrompere bruscamente questo cammino della Chiesa verso la sua trasformazione in una Ong al servizio della cupola tecno- finanziaria.
Ed ecco che immediatamente arriva la risposta della cupola dalla Francia, con la nomina di un primo ministro che del transumanesimo è paladino.
Le sincronicità non sono finite.
La rivolta degli agricoltori in Germania è il segno che il transumanesimo in chiave ecologista e alimentare è sottoposto ad un enorme bombardamento e che, come diceva Mao (ironia della storia) nel 1949, la campagna assedia la città.
Anche in questo caso c’è una guerra in atto che non è riducibile ai costi del gasolio.
Da una parte ci sono le armate transumaniste asserragliate nelle grandi città, nuovi castelli medioevali di un medioevo tecnologico, dove si costruiscono i boschi verticali per una borghesia debosciata e radical chic, dall’altra parte c’è la natura reale, quella della cultura dell’ager, della catena alimentare del cibo naturale e della difesa delle specificità produttive e alimentari.
Anche in questa guerra, da una parte c’è la tecnocrazia finanziaria transumanista della carne e del latte coltivati in laboratorio e dall’altra la tradizione millenaria dell’agricoltura, della domesticazione degli animali e delle specie vegetali, dell’antropizzazione del pianeta in chiave di collaborazione.
Millenni di agricoltura, con il suo portato di tradizioni che alimentano le radici del grande albero europeo, non sono cancellabili dalle follie tecnocratiche prone agli interessi del capitale finanziario e a quelli di miliardari che vorrebbero governare il mondo.
Lo scontro in atto, pertanto, è epocale e le elezioni europee non sono tra uno schieramento democratico di sinistra e uno schieramento di destra, ma tra partiti che sono diventati le truppe mercenarie del transumanesimo e partiti che rifiutano di vendere l’anima a chi vuol distruggere l’antropologia per affermare la tecnocrazia.
Quanto afferma la teoria del gender, giustamente definita da Bergoglio pericolosissima, è di derivazione nazista.
Il nazismo non è mai morto. Si è solo reso carsico in Europa e prospero in America Latina, dove si sono rifugiati i gerarchi e una grande schiera di adepti, grazie al “corridoio francescano” e alla connivenza del Vaticano.
Ce lo ricorda Michel Onfray nel suo “Anima”, laddove scrive: “Si parla poco dell’operazione Paperclip, con cui lo stato maggiore americano è riuscito a salvare millecinquecento scienziati tedeschi che avevano sviluppato i progetti del Terzo Reich. Alcuni di questi avevano contribuito alla creazione dello Zyklon B, il famoso gas usato per la Soluzione finale, mentre altri a Dachau avevano torturato i prigionieri ebrei con l’acqua ghiacciata per testare la loro resistenza, e ora mettevano a punto le tute dei piloti da caccia statunitensi. Collaborando con gli Stati Uniti, gli scienziati tedeschi sfuggono alle condanne del Tribunale militare internazionale, e finiscono per rappresentare un bottino di guerra molto gradito agli americani, perché i nazisti erano anticomunisti esattamente come loro, e si potevano rivelare molto utili ai piani bellici contro l’URSS. Insomma, è stata una guerra fredda con conquista dello spazio interposta… Per amore di giustizia, dobbiamo però ricordare che anche l’URSS ha intercettato ex scienziati nazisti per inserirli nel proprio programma atomico – l’equivalente sovietico dell’operazione Paperclip era conosciuto con il nome di Dipartimento 7. Aggiungiamo a questo quadro che nemmeno la Francia si è troppo astenuta, perché a Vernon, nella regione dell’Eure, ha riciclato alcuni scienziati tedeschi per sfruttarli nelle gallerie del vento e mettere a punto i propri aerei da caccia, i propri missili e i propri elicotteri, e realizzare il programma Airbus…”.
Sarebbe interessante aprire un capitolo sulla sopravvivenza nazista e sulla continuità della sua ideologia, a cominciare dall’Argentina, primo punto di approdo dei nazisti fuggiti dall’Europa e accolti da Peron. Sarebbe interessante capire per quale motivo, mentre si inseguono i fantasmi del fascismo e del nazismo, quando qualche nostalgico fuori tempo alza le mani nel saluto romano o espone croci uncinate, si consente all’ideologia nazista, che ben si sposa con il transumanesimo di origine russa cosmista, di imporsi distruggendo l’umanità.
Chi da del fascista e del nazista ad altri è chi è diventato mercenario del fascismo e del nazismo.
Se la deriva transumanista si illudeva di aver vinto la partita, anche con la connivenza dei sacri palazzi invasi dal “fumo di Satana” ora si trova nel bel mezzo di una guerra in Europa e negli Usa e al rifiuto che viene da vaste aree del mondo.
Lo scontro in atto è epocale e non consente soluzioni intermedie. L’imperativo è ancora una volta: sconfiggere il nazismo, oggi travestito da transumanesimo.





