
di Sergio Restelli
Il probabilismoNel campo delle scelte morali, quando ci troviamo di fronte a un caso dubbio, l’approccio del probabilismo ci suggerisce di valutare i pro e i contro di ogni possibile opzione eticamente corretta e di seguire quella che appare “probabilisticamente” la migliore. Attualmente, per probabilismo si intende generalmente il concetto che riguarda la sfera “fisica”, ovvero il mondo materiale soggetto alle leggi della fisica, quando presenta caratteristiche di non determinismo. Nella filosofia contemporanea, il probabilismo ontico è un indirizzo gnoseologico e scientifico per il quale viene riconosciuto un carattere di probabilità a vari settori di conoscenza, soggetti a indeterminismo. I sistemi biologici sono principalmente indeterministici, ma anche molti tipi di sistemi fisici, sia semplici che complessi, lo sono.
Tali sistemi richiedono approcci conoscitivi che non cercano di “definire” le loro caratteristiche dinamiche, ma piuttosto di valutare l’evoluzione “probabile” degli stessi. Ciò accade perché le variabili coinvolte sono instabili o così complesse da rendere impossibile la comprensione della complessità e delle cause non lineari coinvolte nel sistema.Per quanto riguarda i sistemi fisici semplici, si è compreso che il mondo delle particelle elementari non può essere spiegato dalle leggi classiche della meccanica. Il principio di indeterminazione, stabilito nel 1927, ha confermato l’indeterminismo e il probabilismo ontico del mondo quantistico.Il probabilismo ontico non riguarda solo la natura stessa della materia subatomica, ma anche il modo in cui viene affrontata scientificamente:”Di solito, per cercare una nuova legge, seguiamo il seguente processo: iniziamo con un’ipotesi sulla forma della legge e calcoliamo le conseguenze di questa ipotesi per vedere se corrispondono ai risultati sperimentali. Se non corrispondono, allora la nostra legge è sbagliata. La natura stessa non sa a quale direzione andrà l’elettrone.
Non possiamo decidere in anticipo cosa deve essere. Le possibilità più plausibili spesso si rivelano errate. Il “probabilismo” è totale nel campo delle particelle elementari, in cui vengono considerate tutte le possibili direzioni di uscita dal nucleo come ugualmente probabili. Per quanto riguarda i sistemi complessi, che possono evolvere in stati di non equilibrio, si osservano biforcazioni evolutive verso nuovi equilibri più o meno probabili. Il fisico belga Ilya Prigogine è considerato un importante esponente del probabilismo della complessità, dedicandosi allo studio dei sistemi complessi e indirettamente al probabilismo ontico. Il probabilismo ontico riveste un ruolo cruciale nel campo delle scelte morali. Quando un caso è dubbio, cioè non esiste una chiara risposta definita sulla giustezza etica di un’azione, è necessario prendere una decisione basandosi su un approccio probabilistico.
Questo significa valutare i pro e i contro delle diverse opzioni morali e scegliere quella che appare “probabilisticamente” la migliore. Nel contesto del probabilismo ontico, si riconosce che ci sono settori del conoscere soggetti a indeterminismo, in cui è impossibile definire con certezza le dinamiche dei sistemi coinvolti. Questo è particolarmente vero per i sistemi biologici e per certi tipi di sistemi fisici, sia semplici che complessi.Nel caso dei sistemi fisici semplici, come i processi subatomici studiati dalla meccanica quantistica, è già stato riconosciuto il carattere probabilistico della realtà fisica del molto piccolo. L’indeterminismo di questi sistemi è stato stabilito dal Principio di indeterminazione nel 1927, che ha affermato l’indeterminismo del mondo quantistico e il corrispondente probabilismo ontico.Per quanto riguarda i sistemi fisici complessi, come le strutture dissipative esplorate da Prigogine, si tratta di situazioni in cui i sistemi possono evolvere in stati di non-equilibrio e manifestare biforcazioni evolutive.
Questo significa che esistono diverse possibilità evolutive che possono portare a nuovi equilibri, più o meno probabili. In queste situazioni, il processo evolutivo è governato solo da probabilità. Nel prendere decisioni morali in situazioni complesse, quindi, il probabilismo ontico implica considerare le diverse possibilità evolutive e scegliere l’opzione che sembra la più probabile o la più giusta. Questo approccio tiene conto dell’incertezza e della complessità dei sistemi coinvolti, riconoscendo che le dinamiche non possono essere definite in modo preciso, ma solo approssimativo. In sintesi, il probabilismo ontico è un importante strumento nella formulazione di scelte morali quando ci troviamo di fronte a casi dubbi.
Esso ci invita ad abbandonare l’idea di una definizione precisa delle dinamiche dei sistemi coinvolti e a seguire la via probabilistica, valutando i pro e i contro delle diverse ipotesi di giustezza etica e scegliendo quella che appare la più probabile o la migliore. In situazioni di disequilibrio, le possibilità evolutive sono governate solo da probabilità e alla fine del processo, quando il sistema raggiunge un nuovo equilibrio, la domanda che lo scienziato può porre è: “Era probabile o improbabile che finisse così?”. Le considerazioni sul probabilismo si applicano sia a livello microscopico che macroscopico e emerge attraverso l’instabilità e l’entropia. L’entropia gioca un ruolo fondamentale nella complessità e le probabilità assumono un significato intrinseco che non può essere ridotto a ignoranza o approssimazione. L’entropia tende a far sì che i sistemi atomici assumano uno stato di disordine piuttosto che di ordine.





