
di Sergio Restelli
Vi ricordo che il corpo umano è una porta che si spalanca sul sublime. Penso che la complessità della mia mente non possa essere eguagliata da nessuna intelligenza artificiale e che i miei cinque sensi siano perfetti.
Mi stupisco di come il mio cervello, che è composto da milioni e milioni di neuroni, sia in grado di pensare, amare e creare, dando vita alla mia coscienza e mi meraviglio ancora di più quando penso a quanto sia affascinante scoprire come le note del Requiem di Mozart siano nate da un agglomerato di cellule rinchiuso in una scatola di ossa e ancora di più mi sorprende il fatto che i prodotti della mia mente possano poi trasformarsi in materia e modificare i contatti tra i neuroni e le reti che formano e mi rendo conto di quanto il mio cervello sia collegato al resto del mio corpo, alle mie mani, alla mia pancia, alle mie gambe. La connessione è molto più importante di quanto avessi mai immaginato: il mio corpo è coinvolto nei processi cognitivi e il mio cervello non lavora da solo. L’ambiente esterno, le molecole infiammatorie nel mio sangue o i batteri nel mio intestino lo plasmano e lo modificano, e il mio cervello risponde.
Le sinapsi, che sono i siti in cui avviene il trasferimento di informazioni all’interno del mio cervello, rappresentano il centro di comando. È incredibile che il mio cervello sia in grado di modificare le sue sinapsi e i suoi circuiti, sia strutturalmente che funzionalmente, per imparare, ricordare e riparare i danni cerebrali.Mi rendo conto di quanto sia straordinario il mio cervello umano perché i suoi neuroni hanno la capacità speciale di trasdurre ciò che accade all’esterno del mio corpo in segnali chimici ed elettrici. Le sinapsi consentono ai neuroni di lavorare insieme, trasmettendo e ricevendo segnali attraverso segnali chimici ed elettrici. Mi emoziona pensare a come gli impulsi elettrici viaggino nel mio cervello, simili ad automobili che corrono nelle strade della mia mente, fino a quando arrivo forse felice per essere stato protagonista di questa magica avventura! Il mio cervello è un luogo in cui la materia diventa immaginazione e coscienza. È qui che vivono i miei ricordi, sensazioni e vissuti ancestrali. È qui che si unisce e si dissolve il mio essere, in un attimo di consapevolezza, che abbiamo la capacità di portare al centro della nostra coscienza informazioni sensoriali provenienti dal mondo esterno, ma anche aspetti della nostra vita intellettuale interiore, il nostro cervello è bombardato da stimoli sensoriali ogni giorno, ma siamo in grado di accedere solo a pochi di questi elementi di informazione, mentre altri rimangono inconsapevoli. Mi chiedo spesso come mai la nostra capacità di consapevolezza sia così limitata e cerco di comprendere il meccanismo cerebrale che sta alla base di ciò,che i legami con altre persone esistano solo nei nostri pensieri. La memoria, a volte, li allenta e nonostante l’illusione di cui vorremmo essere vittime,capisco che viviamo soli anche quando li accarezziamo per amore, amicizia, cortesia o rispetto umano. Sono consapevole che ogni persona ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria, e che è difficile per gli amici andare oltre.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


